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COMUNICATO UFFICIALE – Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Internazionale della Fratellanza Umana
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COMUNICATO UFFICIALE – Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Internazionale della Fratellanza Umana

Città del Vaticano, 22 gennaio 2026

In occasione della Giornata Internazionale della Fratellanza Umana e nel settimo anniversario della firma del Documento sulla Fratellanza Umana da parte di Papa Francesco e del Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb, Papa Leone XIV rivolge oggi un messaggio denso di significato spirituale e umano, un invito universale a riscoprire il valore profondo della fratellanza come fondamento della convivenza tra i popoli e le culture.

Il Santo Padre sottolinea come la fratellanza rappresenti un dono universale e una vocazione inscritta nella natura stessa dell’essere umano, creato a immagine di Dio. In un tempo attraversato da tensioni, conflitti e violenze, tale vocazione emerge con una forza ancora più urgente. Papa Leone XIV richiama l’insegnamento dell’enciclica Fratelli tutti, mettendo in luce come ogni guerra infranga il progetto divino di unità e generi una ferita profonda nel tessuto della famiglia umana. Nonostante la diffusa rassegnazione e l’idea che la costruzione della pace sia un’utopia del passato, egli ribadisce che la fratellanza rimane una realtà concreta, radicata nella vita quotidiana e resa possibile da gesti semplici ma essenziali di rispetto, altruismo e solidarietà.

Rivolgendosi idealmente a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, il Papa evidenzia che le parole, da sole, non bastano per realizzare questo ideale. Occorre invece un impegno che si traduca in azioni personali e comunitarie, capaci di avvicinare ciò che oggi appare lontano e di ricostruire ciò che appare fratturato. Non è sufficiente restare nel mondo delle idee: la fratellanza cresce attraverso scelte costanti, attraverso la disponibilità a condividere il peso delle periferie esistenziali e a riconoscere nell’altro non una minaccia, ma un volto di speranza.

In questo spirito, Papa Leone XIV richiama con gratitudine il valore del Premio Zayed per la Fratellanza Umana, destinato a coloro che contribuiscono con il loro impegno a trasformare i valori della pace in testimonianze concrete di gentilezza, dialogo e carità.

Nell’edizione attuale, il riconoscimento è conferito a figure e realtà che hanno saputo incarnare queste virtù in contesti complessi e spesso segnati da divisioni: Sua Eccellenza Ilham Aliyev, Presidente della Repubblica dell’Azerbaijan; Sua Eccellenza Nikol Pashinyan, Primo Ministro della Repubblica di Armenia; la sig.ra Zarqa Yaftali; e l’organizzazione palestinese Taawon. Il Santo Padre, nel ricordare il loro operato, li definisce seminatori di speranza, capaci di dimostrare che anche le fratture più profonde possono essere sanate attraverso scelte coraggiose, dialogo sincero e impegno condiviso.

Il Papa esprime inoltre profonda gratitudine a Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, per il costante sostegno all’iniziativa, e al Comitato Zayed per la visione e la dedizione dimostrate nel promuovere una cultura globale della fraternità. Grazie alla loro opera, questo premio continua a essere un faro acceso sul valore dell’incontro, del rispetto reciproco e dell’unità tra i popoli.

Concludendo il suo messaggio, Papa Leone XIV rivolge un appello accorato affinché la dinamica dell’amore fraterno diventi realtà condivisa, capace di trasformare lo sguardo verso l’altro e di abbattere i muri della paura e della diffidenza. Invoca infine la benedizione di Dio sul mondo intero, affinché ogni persona possa essere riconosciuta come fratello o sorella nel grande disegno della famiglia umana.

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