Nel contesto degli intensi sforzi diplomatici volti a contenere l’escalation delle tensioni in Medio Oriente, il Dott. Badr Abdel-Aty, Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale e degli Egiziani all’Estero, ha ricevuto martedì 7 aprile Christophe Bugeau, Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Processo di Pace in Medio Oriente, per discutere degli sviluppi nei territori palestinesi occupati e delle implicazioni dell’attuale escalation regionale sulla stabilità della regione.
L’incontro si è svolto in un momento critico, caratterizzato da un’escalation delle operazioni militari e delle tensioni politiche, che pone sfide crescenti al processo di pace e minaccia di compromettere gli sforzi internazionali volti a contenere la crisi.
L’ambasciatore Tamim Khallaf, portavoce ufficiale del Ministero degli Affari Esteri, ha spiegato che il Ministro Abdel-Aty ha sottolineato, durante i colloqui, la necessità di rimanere concentrati sui requisiti della seconda fase del piano del Presidente degli Stati Uniti. Ha evidenziato l’importanza di attuare pienamente tutte le sue disposizioni, prima fra tutte la garanzia di un flusso costante e incondizionato di aiuti umanitari, aprendo così la strada a una rapida ripresa e ricostruzione della Striscia di Gaza.
Durante l’incontro si è anche discusso degli accordi in corso per consentire al Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza di iniziare le proprie attività nella Striscia nella prossima fase. Entrambe le parti hanno ribadito l’importanza di fornire un efficace sostegno internazionale a tale comitato, rafforzandone la capacità di adempiere in modo efficiente alle proprie responsabilità esecutive, nonché di accelerare il dispiegamento della forza internazionale di stabilizzazione, considerata un elemento fondamentale per il consolidamento del cessate il fuoco.
In un contesto correlato, il Ministro degli Esteri ha ribadito la ferma posizione dell’Egitto sulla necessità di mantenere aperto il valico di Rafah in entrambe le direzioni e di garantire la consegna sicura e continua di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza, data la situazione umanitaria in deterioramento.
Anche la Cisgiordania è stata all’ordine del giorno, con il Ministro Abdel-Aati che ha espresso la condanna dell’Egitto per l’accelerazione dell’attività di insediamento e per le nuove realtà che essa impone sul territorio. Ha inoltre affrontato le misure israeliane relative alla chiusura della moschea di Al-Aqsa ai fedeli e alle ripetute incursioni nel complesso della moschea, nonché l’approvazione da parte della Knesset israeliana di una legge che prevede l’esecuzione di prigionieri palestinesi. Ha messo in guardia sulle gravi ripercussioni di tali politiche sulle prospettive di de-escalation e stabilità nella regione.
L’incontro si è concluso sottolineando l’importanza di un continuo coordinamento tra Egitto ed Europa nel prossimo periodo, al fine di sostenere il processo politico e rilanciare le opportunità per raggiungere una soluzione giusta e globale alla questione palestinese, basata sulla creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale.
