Un futuro di longevità in salute: è questo l’obiettivo della Ricerca che l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv (AIRH) ha deciso ancora una volta di mettere in luce, grazie all’intuizione e all’impegno della dirigente Iunia Valeria Saggese, che ha promosso il Premio dedicato al tema. Speciale partner 2026, l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM), a testimonianza di quanto la buona comunicazione sia importante per il progresso scientifico e la prevenzione.
A vincere il Premio per la Ricerca “Regina Elena” 2026 è stato Roberto Bellotti, ricercatore e rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, premiato a Roma nella splendida cornice di Palazzo Valentini, dai dirigenti dell’Airh e Agm. A partire dalla fine degli anni ’90, il prof. Bellotti ha avviato presso l’Università di Bari attività di fisica applicata e fisica medica che in precedenza non erano presenti in modo strutturato nell’Ateneo. Nel tempo, tali attività si sono consolidate grazie a progetti nazionali e internazionali e alla collaborazione di numerosi giovani ricercatori, dando origine a un gruppo di ricerca oggi inserito in reti scientifiche di livello internazionale. Una parte rilevante di questo lavoro è stata dedicata allo sviluppo di metodi di analisi di immagini e segnali per la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative, in particolare della malattia di Alzheimer, con l’obiettivo di fornire strumenti di supporto alla pratica clinica e assistenziale.
Il percorso professionale del prof. Bellotti è sempre stato accompagnato da un forte coinvolgimento nelle attività didattiche e nella vita accademica. L’attenzione verso i risvolti applicativi della ricerca e verso le tematiche economico-sociali ha naturalmente portato il prof. Bellotti a proporre e realizzare progetti di ricerca di respiro nazionale e internazionale, caratterizzati da un forte orientamento tecnologico e applicativo
Sono diversi i punti di contatto con le finalità dell’Associazione Internazionale Regina Elena ODV. L’attività svolta nel campo della diagnosi precoce delle patologie neurodegenerative e l’attenzione costante alla formazione e all’accompagnamento delle nuove generazioni si inseriscono naturalmente in questa prospettiva, nella convinzione che la ricerca scientifica debba contribuire non solo all’avanzamento delle conoscenze, ma anche al miglioramento della qualità della vita delle persone.
Bellotti ha ricevuto una scultura in ceramica di Federico Paris, artista internazionale che si occupa di pittura, scultura e arti performative. Paris ha esposto in Italia e all’estero e collaborato in passato con il mondo del cinema.
A rappresentare le due Commissioni che hanno lavorato a scouting e valutazioni dei candidati erano presenti: Ilario Bortolan, presidente nazionale Airh; Dundar Kesapli,giornalista, fondatore e presidente AGM; Massimo Pulin, presidente Confimi Industria Sanità; Lorella Salce, responsabile Comunicazione IFO; Pietro Curatulo, specialista in medicina sportiva; Daniela Tranquilli, biologa-embriologa, impegnata nelle attività del Rotary International.
Non è mancato il videomessaggio di saluto del dott. Giulio Deangeli, giovane neuroscienziato, ricercatore dell’Università di Cambridge, in collegamento da Boston, dove sta sviluppando una nuova tecnologia per la diagnosi delle infezioni.
Il Comitato Organizzatore ha attribuito speciali riconoscimenti a Maria Stella Giorlandino, presidente dei centri diagnostici “Artemisia” e all’ Istituto nazionale per la promozione della salute dei migranti e il contrasto delle malattie della povertà.
Premio alla Memoria al dottor Giuseppe Pedeferri: classe 1937, studiò Medicina presso il collegio Ghislieri. Nel 1978 istituì presso l’ospedale di Sondalo la Chirurgia Cardiovascolare. È scomparso nel maggio del 2023. Ricordato come persona generosa, buona e positiva, amava profondamente la sua professione di medico. A ritirare il premio è stato il figlio, John Pedeferri.
Speciale Premio alla Carriera al dottor Alessandro Frigiola, pioniere della cardiochirurgia pediatrica internazionale con oltre 40 anni di esperienza, figura di riferimento storica presso il Policlinico San Donato di Milano, innovatore nel trattamento di patologie cardiache complesse in neonati e bambini a livello mondiale. Ha diretto e coordinato più di 500 missioni umanitarie in tutto il mondo, effettuando interventi e cure salvavita a chi ne aveva più bisogno. Insieme a lui, premiata anche la regista del docufilm a lui ispirato, “La vita tra le mani”, Anna Carlucci.
L’ Attestato di Merito “Italo Siniscalchi” per l’impegno sociale è andato alla Cooperativa Onlus “Il Tappeto di Iqbal” che lavora da oltre vent’anni nei quartieri più difficili di Napoli per il contrasto alla povertà educativa attraverso sport e arte. A premiarli, il presidente dell’Associazione Team Enjoy di Modena, Nicola Ortuno, impegnata nell’umanizzazione degli spazi di cura negli ospedali pediatrici.
Si ringrazia l’Associazione San Davide del Galles per l’ecumenismo, l’accoglienza e la pace, per il contributo economico.