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“Nativity”: un dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea accende il giubileo 2025

Roma, 01/01/2025 – Nella suggestiva cornice di Santa Maria Annunziata in Borgo, apre al pubblico la mostra “Nativity”, un evento di straordinaria rilevanza che promette di diventare un appuntamento imperdibile del Giubileo 2025. Curata da Davide Vincent Mambriani e organizzata dalla Fondazione Giovanna Dejua, sotto il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione, l’esposizione rappresenta un inedito dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea, unendo opere di grande maestria e profonda spiritualità.

Il progetto, frutto di una preziosa sinergia tra la Fondazione Giovanna Dejua, la Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate e l’Associazione Culturale Tota Pulchra (presiedute da Mons. Jean Marie Gervais), presenta un affascinante confronto tra due opere contemporanee dell’artista Giovanna Dejua e due capolavori quattrocenteschi attribuiti ad Antoniazzo Romano e ad un artista anonimo. Quest’accostamento non è casuale, ma profondamente significativo, rispecchiando lo spirito stesso del Giubileo, come sottolineato da Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione: “L’evento si coniuga perfettamente con la bolla d’indizione del Giubileo ordinario dell’anno 2025: ‘Spes non confundit’”.

L’artista Giovanna Dejua, a sinistra, e Mons. Jean Marie Gervais, Cappellano della chiesa di Santa Maria Annunziata, Presidente della Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate e Presidente dell’Associazione Tota Pulchra.

La scelta di presentare queste opere in un contesto così ricco di storia e spiritualità amplifica ulteriormente il loro impatto emotivo. Le opere, cariche di simbolismo e di una bellezza intrinseca che trascende il tempo, invitano alla contemplazione e alla riflessione, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale intensa. La mostra non si limita a presentare delle opere d’arte, ma propone una vera e propria esperienza sensoriale, un viaggio tra epoche e stili diversi, uniti da un comune filo conduttore: la celebrazione della Natività e la speranza di un futuro migliore.

Mons. Fisichella ha ulteriormente evidenziato l’importanza di iniziative come questa, capaci di diffondere la fede tra i milioni di pellegrini che affluiranno a Roma durante l’Anno Santo: “Ritengo importante ogni opportunità che sia funzionale a propagare la fede, specialmente tra i milioni di pellegrini che verranno a Roma, la capitale della cristianità in occasione dell’Anno Santo”.

“Nativity” non è solo una mostra d’arte, ma un evento culturale di respiro internazionale, un’opportunità unica per vivere l’arte e la spiritualità in un contesto suggestivo e carico di storia. L’esposizione, visitabile fino al 6 gennaio 2025, si preannuncia come uno degli appuntamenti più significativi del Giubileo, un’occasione da non perdere per tutti coloro che desiderano immergersi nella bellezza e nella spiritualità dell’arte.

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