Roma – Sala della Lupa, Palazzo Montecitorio.
Si è svolto con grande partecipazione e autorevolezza l’evento “Cultura, Istituzioni e Futuro”, promosso dalla XVII Commissione “Arte” dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, occasione in cui è stato conferito il Premio alla Carriera ad Amedeo Minghi per i suoi sessant’anni di attività artistica.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale, culturale e simbolico, volto a valorizzare il contributo del Mezzogiorno alla crescita culturale, sociale ed economica dell’Italia.
Le eccellenze premiate del Mezzogiorno
Nel corso della cerimonia sono stati conferiti importanti riconoscimenti a figure emblematiche dell’imprenditoria e della cultura meridionale.
Tra i premiati, Gino Sorbillo, considerato uno dei pizzaioli più celebri al mondo e principale ambasciatore della pizza napoletana contemporanea. Erede di una storica dinastia di pizzaioli attiva dal 1935, Sorbillo ha trasformato l’attività familiare in un gruppo internazionale presente in Italia e all’estero, da New York a Tokyo. Innovatore della tradizione, promotore di ingredienti biologici e sperimentatore di nuovi linguaggi gastronomici, nel 2025 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Altro riconoscimento è stato conferito a Luca Iannuzzi, imprenditore visionario e protagonista della rigenerazione urbana e sociale di Napoli. Fondatore del Nabilah Group, ha promosso un modello imprenditoriale che integra alta ristorazione, turismo di lusso, cultura e valorizzazione del patrimonio storico. Tra i suoi progetti di rilievo figurano la riqualificazione della Galleria Principe di Napoli, l’ex Mercato di Sant’Anna di Palazzo nei Quartieri Spagnoli e l’Archivio Storico al Vomero, oltre a iniziative filantropiche a sostegno della ricerca oncologica e della cooperazione internazionale.
Ospite d’eccezione è stato Lino Banfi, premiato come eccellenza del Meridione per la sua straordinaria carriera artistica e per il ruolo svolto nella promozione dell’identità culturale del Sud Italia nel mondo.
La XVII Commissione Arte e il Tavolo Tecnico
L’evento ha segnato una significativa affermazione della XVII Commissione “Arte”, guidata dal presidente Stefano Colucci, con il coordinamento di Pietro Quattriglia Venneri e il contributo del Tavolo Tecnico, presieduto da Giovanni Barretta, insieme ad Alessandro Caramiello, Luca Antonio Pepe, Antonello Di Pinto e altri componenti del gruppo di lavoro.
La manifestazione è stata moderata da Luca Antonio Pepe, con la partecipazione di personalità del mondo culturale e accademico, tra cui Claudio Strinati, Barbara Bonanni e Romina Caruana, oltre a rappresentanti della stampa e delle istituzioni.
Presenze istituzionali e interventi politici
Tra gli interventi politici, ha preso la parola l’On. Simone Billi (Lega).
La Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, e l’On. Annarita Patriarca, Vicepresidente dell’Intergruppo Sviluppo Sud, non hanno potuto intervenire per sopraggiunti impegni istituzionali, ma hanno espresso condivisione e vivo entusiasmo per l’iniziativa, sottolineandone il valore strategico per le politiche culturali e territoriali.
Un ponte tra cultura, impresa e futuro
Il Premio alla Carriera ad Amedeo Minghi ha rappresentato il fulcro simbolico della serata: un omaggio a una delle voci più significative della musica italiana e, al tempo stesso, un richiamo alla centralità della cultura come infrastruttura spirituale e sociale del Paese.
L’evento ha messo in luce il ruolo strategico del Mezzogiorno come laboratorio di creatività, impresa, rigenerazione urbana e responsabilità sociale, dimostrando come la sinergia tra istituzioni, cultura e imprenditoria possa costituire un modello virtuoso per lo sviluppo nazionale.
Una vittoria per il Sud e per l’Italia
“Cultura, Istituzioni e Futuro” si è configurato come una vittoria simbolica e concreta della XVII Commissione Arte dell’Intergruppo Sviluppo Sud, che ha saputo portare nel cuore delle istituzioni repubblicane una visione propositiva e progettuale del Meridione, non più periferia, ma centro propulsivo della rinascita italiana.
La Sala della Lupa ha così ospitato non solo una celebrazione, ma un manifesto politico-culturale per il futuro del Paese, fondato sulla valorizzazione delle eccellenze, della memoria, dell’innovazione e della responsabilità sociale.
