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Adonà Mamo: La voce soprano che unisce anima, teatro e spiritualità

Adonà Mamo, nome d’arte del soprano Ado Mamo, nasce a Siracusa e sin da bambino manifesta una profonda attrazione per ogni forma di espressione artistica. Dopo gli studi al Liceo Artistico ottiene una borsa di studio presso l’A.I.D. – Associazione Italiana Danzatori, trasferendosi a Roma dove consegue il diploma professionale di danza e matura la piena consapevolezza della propria vocalità soprano, caratterizzata da un’emissione naturale.

Si perfeziona tra Venezia e Roma e, in oltre vent’anni di carriera, partecipa a numerosi concorsi internazionali ottenendo diversi riconoscimenti. Raggiunge il grande pubblico interpretando Maria Callas nel programma Tale e Quale Show, conquistando milioni di spettatori.

Artista eclettico, spazia dalla lirica al pop e prende parte a produzioni teatrali e musical internazionali. Nel 2015 si trasferisce negli Stati Uniti, dove scrive e interpreta un musical dedicato a Farinelli, esibendosi in importanti teatri di New York. Il suo percorso prosegue oggi tra ricerca vocale, teatro musicale e nuove contaminazioni stilistiche.

 

La tua voce da soprano è una caratteristica rarissima nel panorama musicale maschile: quando hai capito che questa sarebbe diventata la tua identità artistica?

 

Ciao, credo che la mia voce ci sia sempre stata fin da quando ero bambino, venivo deriso da tutti perchè cantavo gia da soprano e non in falsetto anche quando già avevo 14 anni, ti lascio immaginare in una Siracusa non ancora in evoluzione quanto sia stato difficile per me poterla far diventare una identià artistica, sembrava più un entità che vivesse dentro di me.

Ho sempre amato cantare nella mia vita, ma il momento globale della mia identità artistica nasce a 22 anni quando trasferitomi a roma, perchè avevo vinto una borse di studio all A.I.D. Associazione Italiana Danzatori.

Ricorreva il 25 ennale della morte della divina Maria Callas, sai non che non sapessi l’esistenza di quella donna e artista rivoluzionaria del 900, ma non sapevo bene tutto il suo mondo attorno scomparsa già nel 77.

Davanti l’accademia c’era un edicola, che vendeva un cd con la sua immagine esposta, sai quando proprio senti un richiamo, quello sguardo come se la sua voce mi chiamasse.

E’ fu così, acquistai quel cd, il primo brano era casta diva , oggi uno dei miei cavalli di battaglia, lei con la sua voce magnetica artistica di donna fragile, riuscì a farmi comprendere che quella era la mia strada cioè intendo dire che lei ha tirato fuori la mia voce repressa, perchè tutti i miei coetani e non solo mi prendevano in giro… e da li ho solo dovuto scoprire ed accettare me stesso e la mia voce un passato un presente un futuro che mi appartiene diventando a 22 anni la mia esistenza artistica.

 

Nel tuo percorso tra musical, lirica e televisione, quale esperienza ti ha trasformato di più come uomo oltre che come artista?

 

Sai in quanto artista ogni spettacolo è un tassello di mosaico come se disegnasse il mio volto quindi ogni spettacoolo ha portato un sentimento una maturità artistica un emozione ed un amore sia come ballerino che come personaggio coprotagonista non si può fare preferenza è come una mamma con i figli, magari qualcuno di da qualcosa di più sicuramente nel campo artistico avendo affiancato grnadi personaggi come Lorella Cuccarini Enzo Iachetti Fiorello Amadeus Carlo Conti Milli Carlucci etc … impari come da i più grandi si svolge questa professione diventando una spugna crescendo come un fiume in piena di artisticità con grande amore per il mio lavoro ma solo con grande umiltà si diventa grandi.

 

Come ragazzo posso sicuramente dirti che la mia esperienza di aver cantato alla Carnegie Hall di NY all ‘Apollo Theater nella grande mela, mi ha fatto comprendere ancora di più l’amore che ho per la mia vita e il dono che il grande divino mi ha dato rispettandolo con amore ed onore studio dezione sacrifico, ma esistere su 11 milioni di abitanti un puntino in mezzo a tanti vivendo una realtà vera dura capace di cambiarti con la speranza del domani, che sarà un giorno migliore ed anche il tuo momento, ti forma umanamente professionalmente e spiritualmente facendoti apprezzare veramente ciò che sei altrimenti scompari

 

Il pubblico percepisce nelle tue esibizioni una forte componente emotiva e teatrale: da dove nasce questa intensità espressiva?

Ma guarda ti ringrazio del complimento perchè non è mai scontato che il tuo operato possa arrivare agli altri.

Credo che la mia forte spiritualità amando il mio lavoro la mia voce la partitura si uniscano per poi fluire insieme attraverso la voce, in effetti fin da banbino tutti notavano un certo carisma… guarda ti racconto un piccolo episodio, “da bambino partecipai al presepe vivente in Siracusa e mi affiancarono una pecorella di cartone finta, mi credi se ti dico che a mio padre tutti i passanti gli dicevano ma è suo figlio guardi quella pecorella sembra che l’ha fatta rivivere come se fosse vera” quindi credo che nel mio essere in modo innato ci sia una capacità inconscia di creare un canale artistico ESSO si unisce al canale che creazione spontaneamente quando sento la musica, di conseguenza determina un’ azione globale di energia che per fortuna come dici tu crea una reazione positiva che arriva agli altri.

 

Quali sogni artistici senti ancora incompiuti e quali palcoscenici desideri conquistare nei prossimi anni?

 

Sai ho scritto nel corso degli anni diversi progetti e spettacoli come “Diva il riscatto della vita” che parla di una storia vera personale, di questo giovane ragazzo che attraverso il dono del canto troverà il riscatto nella sua vita, poi ho scritto un musical su farinelli il famoso castrato dal titolo “Farinelli l’amore vince su tutto” un’altro spettacolo su Bellini il compositore catanese, in effetti mi piacerebbe che questi progetti prendessero forma e magari possibilmente farli debuttare in teatro.

Ma cè una cosa che mi sta molto a cuore che ancora non ho realizzato, la possibilià di portare la mia musica inedita crossover nel mondo discografico per i giovani ragazzi e non solo, sai oggi abbiamo sentito veramente tutto e anche troppo per carità giusto così, ma credo sia giusto sperimentare aprire i confini ed ottenere e ritagliare un posto nel mondo discografico, affinche’ si possa ascoltare la mia musica contemporanea nella sua totale particolarità ma nello stesso tempo attuale con un mood che possa trasmettere positività e voglia di vivere e di non arrendersi mai.

 

In che modo la tua fede personale dialoga con la musica che interpreti, e come riesci a conciliare la dimensione spirituale con quella artistica?

 

Medito molto e prego tanto, perchè possa essere puro il mio amore verso l’arte e la musica con grande dignità mostrarmi al pubblico nella mia totale purezza ovviamente nessuno è perfetto, spogliarmi delle vesti e mostrare la mia anima come una parte intima animica del mio corpo verso il pubblico mi rende servitore, intendo dire che ogni nota, ogni parola, può essere un abbraccio per chi si sente solo o debole. La nostra voce, quando usata con sincerità e amore, può diventare un dono che conforta, che consola e che ricorda a tutti che non siamo mai soli. Il talento che ci viene dato è un invito a diffondere bontà e speranza, a essere luce per gli altri.

https://www.instagram.com/adonamamo/

 

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