Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Adolfo Tasinato, esperto di comunicazione digitale e politica, e socio di Libercom, un’associazione dedicata alla libera comunicazione e stampa. Tasinato è anche articolista per il Nuovo Giornale Nazionale, dove affronta temi rilevanti per la comunicazione contemporanea.
Tra i contributi più significativi di Adolfo Tasinato, troviamo:
L’importanza della televisione nella comunicazione politica nell’era dei social media
L’analisi evidenzia come la televisione continui a svolgere un ruolo cruciale nella formazione dell’opinione pubblica, nonostante l’ascesa dei social media. Viene sottolineato come i mezzi tradizionali e digitali possano coesistere, influenzando le strategie comunicative dei politici e la percezione degli elettori. Potete leggere l’articolo completo qui.
L’impatto dell’intelligenza artificiale sulla scena politica
Un’altra riflessione approfondisce le opportunità e le sfide che l’intelligenza artificiale presenta nel contesto politico attuale, analizzando come le tecnologie emergenti stiano trasformando le campagne elettorali e la comunicazione politica, oltre a mettere in evidenza i rischi legati all’uso non etico di tali strumenti. Potete leggere l’articolo completo qui.
Con una solida formazione in Psicologia sociale e Marketing, e una carriera che include incarichi presso l’Ufficio Stampa del Gabinetto del Ministro della Difesa e come docente nelle scuole di comunicazione, Tasinato rappresenta una voce autorevole nel panorama della comunicazione digitale e politica. Siamo entusiasti di condividere con voi la nostra intervista con lui.

Qual è stata l’idea o l’innovazione più rivoluzionaria che hai avuto l’opportunità di sviluppare o sostenere nella tua carriera?
L’innovazione che considero particolarmente significativa è stata la creazione di uno dei primi siti web della Pubblica Amministrazione italiana nei primi anni ’90. Questo periodo rappresentava un momento cruciale per lo sviluppo del web: a livello globale, molti siti erano già attivi, ma in Italia, nel contesto della PA, eravamo ancora agli albori di questa tecnologia.
Il nostro progetto si distinse per la sua innovatività e per l’interesse che suscitò nei confronti di una nuova forma di comunicazione. Era un’epoca in cui il web veniva percepito più come un optional piuttosto che come uno strumento essenziale, specialmente nell’ambito pubblico. Realizzare un sito web per la PA significava non solo adottare una nuova tecnologia, ma anche aprire la strada a un cambiamento culturale e operativo che avrebbe trasformato il modo in cui le istituzioni comunicano con i cittadini. Questo progetto ha rappresentato un passo importante verso la modernizzazione dei servizi pubblici e ha contribuito a sensibilizzare altre amministrazioni sull’importanza della presenza online.
Puoi parlarci di un progetto di successo che hai gestito e che ha portato a risultati tangibili per l’azienda?
Il progetto del sito web della pubblica amministrazione è stato realizzato in un contesto tecnologico molto diverso da quello attuale. All’epoca, utilizzavamo i primi browser, quasi esclusivamente testuali, e lavoravamo con l’HTML nelle sue primissime versioni. Le connessioni erano estremamente lente e instabili, gestite via modem, e non esistevano ancora strumenti di sviluppo web dedicati.
Nonostante queste sfide, i risultati ottenuti furono davvero innovativi per l’epoca. Siamo riusciti a creare e mettere online uno dei primi siti web governativi della pubblica amministrazione italiana, il quale ha consentito:
- Attivazione di un servizio online per i cittadini: abbiamo introdotto un sistema per la pubblicazione di documenti pubblici, quando il concetto di “trasparenza digitale” era ancora inesistente.
- Interazione tra cittadini e PA: il sito ha fornito un luogo virtuale dove i cittadini potevano interagire con le istituzioni.
- Comunicazione digitale: ha permesso all’ente di disporre di uno strumento di comunicazione digitale da affiancare al tradizionale ufficio stampa.
La sfida più grande fu convincere l’amministrazione dell’importanza di investire in una tecnologia che, all’epoca, era percepita come un mero optional. È stato fondamentale far comprendere che il web sarebbe diventato uno strumento imprescindibile, cosa che oggi è sotto gli occhi di tutti. Questo progetto ha non solo modernizzato la nostra comunicazione, ma ha anche posto le basi per una maggiore apertura e trasparenza nella pubblica amministrazione.

In che modo promuovi una cultura dell’innovazione all’interno dei tuoi team?
Promuovo l’innovazione attraverso diverse iniziative. Prima di tutto, sviluppo un forte senso di appartenenza all’interno del team, poiché ritengo che senza di esso sia difficile parlare di innovazione in un contesto lavorativo, che è comunque uno spazio sociale. È essenziale incoraggiare il pensiero critico e creare spazi dedicati alla sperimentazione.
Credo fermamente che ogni membro del team debba avere la libertà di proporre nuove idee, senza timore di sbagliare. È altrettanto importante creare un ambiente che accetti il fallimento come parte integrante del processo di apprendimento. In questo modo, si favorisce la creatività e l’apertura verso nuove soluzioni.
Infine, considero fondamentale mettere al centro del processo di innovazione la Persona, che non deve essere vista come un ingranaggio ma come un protagonista attivo. Investire nel potenziale umano è la chiave per costruire una cultura dell’innovazione che sia sostenibile e fruttuosa nel lungo periodo.
Come pensi che la digitalizzazione stia cambiando il panorama del business nel tuo settore specifico?
La digitalizzazione sta rivoluzionando completamente il modo di fare business, rendendo il settore della comunicazione molto più dinamico. Il ruolo del giornalismo tradizionale come unico intermediario tra i fatti e il pubblico è stato stravolto e ridimensionato. Oggi, la comunicazione digitale alimenta un’infosfera in cui ci troviamo immersi, spesso senza avere riferimenti sicuri. Questo scenario presenta non solo aspetti tecnologici, ma anche sfide sociali ed etiche che meritano un’analisi approfondita.
Le aziende devono essere pronte ad adattarsi rapidamente alle nuove realtà, utilizzando dati e strumenti avanzati per prendere decisioni in tempo reale e mantenere la propria competitività. Tuttavia, è fondamentale che non vengano mai meno i principi etici e i valori morali.
Osservo tre principali trend di cambiamento nel nostro settore:
- Personalizzazione massiva dei servizi: Grazie ai big data, le aziende possono offrire esperienze altamente personalizzate, ma questo porta con sé anche delle insidie.
- Automazione intelligente dei processi: L’adozione dell’intelligenza artificiale consente di ottimizzare i processi, rendendoli più efficienti.
- Nuovi modelli di business basati su piattaforme digitali: Questi modelli stanno cambiando radicalmente le modalità di interazione tra aziende e consumatori.
È importante sottolineare il pericolo legato alla personalizzazione nel settore della comunicazione digitale. L’abitudine a ricevere contenuti altamente personalizzati e stimolanti può ridurre la capacità degli utenti di analizzare criticamente le informazioni e di confrontarsi con punti di vista diversi. Inoltre, una personalizzazione estrema dei contenuti può influenzare non solo le opinioni individuali, ma anche il dibattito pubblico e il tessuto sociale, creando divisioni più profonde tra gruppi con visioni diverse.
Questi cambiamenti richiedono una continua evoluzione delle competenze di chi opera nel settore della comunicazione, affinché si possa affrontare in modo consapevole e responsabile l’era digitale.
Quali risorse consiglieresti a chi desidera approfondire le proprie competenze nel campo della tecnologia e dell’innovazione?
Consiglio di individuare argomenti di interesse specifico e di documentarsi continuamente. Ecco alcune risorse e strategie utili:
- Partecipare a conferenze di settore: Gli eventi del settore offrono opportunità preziose per apprendere dalle esperienze di esperti e per fare networking con professionisti affini.
- Leggere pubblicazioni specializzate: Riviste, articoli e blog dedicati alla tecnologia e all’innovazione forniscono informazioni aggiornate e approfondimenti su tendenze e sviluppi.
- Partecipare a comunità di sviluppatori e innovatori: Essere parte di forum o gruppi di discussione permette di confrontarsi con altri professionisti, condividere esperienze e apprendere da chi lavora nel campo.
- Sperimentare con piccoli progetti personali: Mettere in pratica le proprie conoscenze attraverso progetti personali è un ottimo modo per approfondire le competenze e scoprire nuove tecnologie.
Nel settore della comunicazione, esistono anche canali di apprendimento online molto utili, come i gruppi su Facebook, dove l’interazione tra specialisti e giovani interessati è ottima. Questi spazi offrono l’opportunità di chiedere consigli, scambiare idee e rimanere aggiornati sulle ultime novità del settore.
Qual è l’importanza del networking per te e come hai costruito le tue relazioni professionali nel settore?
Il networking è fondamentale per la mia carriera. Ho costruito la mia rete partecipando attivamente a eventi del settore, collaborando con altri professionisti su progetti specifici e mantenendo una presenza attiva su LinkedIn, che considero un social network professionale molto utile e poco dispersivo. La chiave per un networking efficace è offrire valore nelle relazioni, piuttosto che limitarsi a chiedere. È altrettanto importante non solo crearsi una rete, ma anche curare e migliorare la propria reputazione online, affinché le relazioni siano autentiche e costruttive.
Con tutte le tue responsabilità, quali strategie adotti per mantenere un buon equilibrio tra lavoro e vita personale?
Per mantenere un buon equilibrio tra lavoro e vita personale, credo che svolgere attività che piacciono sia la cura migliore a tutti i livelli. Cerco di pianificare pause regolari durante la mia giornata lavorativa e di dedicare tempo alle mie passioni personali, come l’arte, la storia e la lettura di libri cartacei. Inoltre, mi concentro sul lavorare per obiettivi, il che aiuta a mantenere la produttività senza sovraccaricarmi. Un altro aspetto fondamentale è la disconnessione digitale: cerco di stabilire momenti nella giornata in cui mi allontano dai dispositivi elettronici. Consiglio vivamente a tutti di adottare questa pratica per ristabilire il proprio equilibrio interiore e ricaricare le energie.