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Luglio 2026 è stato un mese di leggera accelerazione dopo il consolidamento di giugno. Il mercato ha mostrato una maggiore propensione al rischio, sostenuta da dati macro più favorevoli e da un ritorno di interesse istituzionale. Ho seguito gli sviluppi fino a fine mese e qui vi racconto i punti principali. La capitalizzazione totale è salita verso i 2,8-2,9 trilioni di dollari, con un guadagno medio del 5-7%. Bitcoin ha rotto alcuni livelli di resistenza, muovendosi tra i 73.000 e i 80.000 dollari e chiudendo il mese intorno ai 78.000-79.500 dollari. Il sentiment è migliorato, con l’indice Fear & Greed che ha toccato più volte la zona “Neutral/Greed” (intorno ai 50-55 punti). Ethereum ha continuato a outperformare in alcune fasi, spingendosi sopra i 2.500-2.600 dollari grazie alla forza del DeFi e agli sviluppi di rete. Solana, XRP e alcuni token RWA e AI hanno registrato guadagni interessanti, mentre il dominio di Bitcoin è sceso in modo più evidente rispetto ai mesi precedenti, segnalando una rotazione più ampia verso gli altcoin. Sul fronte regolatorio, luglio ha portato ulteriori approvazioni e chiarimenti su prodotti ETF e su framework per asset digitali. L’attenzione si è concentrata anche sull’adozione di stablecoin regolamentate e sulla tokenizzazione di asset reali, con nuove partnership tra istituzioni tradizionali e operatori crypto. Altri elementi di rilievo sono stati l’aumento dei flussi negli ETF Bitcoin, la crescita dell’attività on-chain e l’interesse per prodotti di yield e infrastrutture. Eventi di settore e annunci istituzionali hanno contribuito a mantenere un tono costruttivo. In sintesi, luglio mi ha lasciato più ottimista rispetto all’inizio dell’anno. Il mercato ha mostrato una ripresa più strutturata, con Bitcoin che ha riconquistato livelli importanti e gli altcoin che hanno iniziato a partecipare in modo più evidente. Ho mantenuto le posizioni core e ho aumentato selettivamente l’esposizione su alcuni settori. Credo che agosto possa portare ulteriore chiarezza, specialmente se i flussi istituzionali e i dati macro resteranno favorevoli.
Davide Di Mauro