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La Cina e le sue ambizioni geopolitiche: una storia di continuità e potere

Dal passato millenario alla nuova Via della Seta: come la Cina sta ridefinendo l’ordine globale attraverso identità, unità e strategia.

Parlare della Cina e delle sue ambizioni geopolitiche è sicuramente parlare di uno degli argomenti più complessi della storia.
Soprattutto perché, per comprendere l’atteggiamento cinese, bisogna come in tutti i casi dei popoli e delle civiltà guardare alla sua storia. E la storia della Cina è una storia millenaria. Una storia di unità e di frammentazione. È sicuramente un paese dove si è creata a secolare identità Nazionale forte, ma al contempo l’ho conosciuto momenti di grave frammentazione. I feudali signori della Guerra. Le invasioni giapponesi. La pressione degli imperi vietnamiti e coreani. E soprattutto la guerra dell’oppio e la conseguente contaminazione occidentale.
Nella lunga e secolare storia della Cina, ovviamente c’è stato anche il problema dell’impero mongolo di Gengis Khan, che comunque ha contribuito alla formazione di un’identità nazionale. E non un ultimo al problema del confronto con la Russia.
La Russia va vista sotto due aspetti. In primis quello di vicino, che condivide lunghi confini . Questo lo rende naturalmente simpatico. Partner prima maggioritario e poi principale antagonista in Asia. E questo è tutto avvenuto al tempo del comunismo appunto la nazione guida del comunismo era l’Unione sovietica. La Cina entrava come il parente povero.
l’Unione sovietica era più strutturata, più sviluppata, aveva una moneta più forte, un sistema industriale più avanzato, una tecnologia migliore e forze armate superiori. Quando mouse e Tung iniziò il suo confronto con Stalin era il figlio di un Dio minore.
La Cina ha reagito sostanzialmente in due modi. Trovare una propria via al comunismo. Che era anche sistema di esportazione una visione del mondo differente da quella russa. Tutto ruotò intorno agli scritti di Mao. Ai quali bisogna dare la giusta importanza, ma non valutarli solo per la portata ideologica. Uno strumento di avanzamento dell’erede del Celeste impero.
Non è un segreto per nessuno oggi che i centri Confucio siano centri di diffusione della cultura cinese.
Una cultura millenaria. Soprattutto perché confucianesimo disegna nella sua filosofia una preservazione del regime corrente.
Dunque confuso è diventato uno strumento importante di unità continuità e di assimilazione con il senso di appartenenza alla comunità nazionale per il regime dominante in Cina.
La Cina non vuole discontinuità bensì vuole continuità. Dirigente cinese comprende bene l’importanza dell’Unità dietro un sentimento nazionale di appartenenza caratterizzante forte. Non a caso, e la famosa intervista rilasciata ad Oriana Fallaci, criticando l’atteggiamento Russo subito dopo la caduta del comunismo dove veniva demonizzato il regime precedente Deng Xiaoping, affermò che loro non avrebbero mai fatto con la figura di Mao quello che russi stavano facendo con quella di Stalin.
Xi Jinpin e a sua famiglia subirono dure persecuzioni durante il maoismo però adesso il presidente cinese cerca di dipingersi come l’erede naturale di Mao. Questo perché capisce l’importanza della continuità. Come ogni grande potenza di mare e l’Inghilterra ha sempre avuto delle difficoltà con potenze che insidiavano il dominio delle rotte. E soprattutto con chi vuole diventare una potenza in grado di competere sull’egemonia delle rotte. Gli Stati Uniti d’America subiscono in parte l’atteggiamento inglese. Inoltre hanno, il non trascurabile problema, che sono i grandi detentori dell’egemonia sul fronte Pacifico insidiata proprio da una grande Cina punto il Commonwealth delle Nazioni britanniche era il volano il presidio della superiorità navale britannica nel mondo. Oggi la via della seta rischia di minare definitivamente questo primato. Emettere english speaking Word in minoranza ed imposizione subalterno.

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