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Lorena Rutigliano management: l’arte dell’event management

Lorena Rutigliano rappresenta con il suo brand Lorena Management una colonna portante dell’event management romano e non solo. Donna dalle spiccate doti comunicative ed organizzative è riuscita nel corso degli anni, con tenace impegno e caparbietà, a ritagliarsi una fetta consistente della gestione eventi romani sopratutto in ambito medicale e dello sport. Il suo prossimo progetto è quello di gettare ponti anche in realtà diverse dall’Italia. Noi di Tota Pulchra gli auguriamo che tale desiderio venga esaudito.

https://www.instagram.com/lorenamanagement/

 

 

Lorena Rutigliano, sociologa ed event planner, ci vuoi parlare della vostra realtà?

In realtà mi occupo di due realtà: la Lorena management che è un’agenzia che si occupa di talenti a 360 gradi. Organizziamo eventi in particolar modo nel mondo della medicina e dello spettacolo ma siamo assolutamente aperti a collaborare per la realizzazione di qualsiasi tipo di evento. Il secondo progetto si chiama ‘Campioni per la salute’ , approvato dal ministero della salute, dove io ho radunato varie discipline sportive per un’unica causa: il sociale. Nascendo come sociologa reputo fondamentale il concetto di inclusività sociale a prescindere dal lavoro. ‘Campioni per la salute’ si occupa di varie discipline e sviluppa in particolar modo questo termine, spesso usato a caso, che prende nome di resilienza. Resiliente non è solo chi vince una medaglia, ma chi affronta delle lunghe e dure battaglie nella quotidianità; dal superare una malattia a tanto altro. Tramite questo progetto vogliamo divulgare e sottolineare come lo sport sia fondamentale nella vita di noi tutti, dall’età pediatrica all’età geriatrica.Porto un esempio lampante: andando a curare in forma preventiva la problematica dell’obesità tramite lo sport andiamo a dare una mano indiretta al sistema sanitario nazionale. I campioni che noi pubblicizziamo hanno avuto a loro volta delle problematiche : Maxime Mbanda, giocatore di rugby di origine congolese spesso vittima di razzismo, Luigi Busà campione di karate alle olimpiadi di Tokio che era afflitto da obesità in età puerile. Busà , grazie alla sua resilienza e determinazione, è riuscito a spiccare il volo diventando un campione. Inoltre ha dovuto combattere con un altro male dei nostri tempi: il bullismo che noi cerchiamo di prevenire facendo campagne sociali all’interno delle scuole e di curare andando negli ospedali dove spesso troviamo bambini psicologicamente traumatizzati. ‘Campioni per la salute’ abbraccia anche il discorso della violenza di genere che non e’ solo fisica ma anche e soprattutto psicologica che vanno a ledere la fragilità più intima dell’essere umano portando i più deboli a gesti estremi. Vorrei ricordare che a tal proposito, lo sport aiuta a strutturare i giovani , ed ad evitare queste tragedie silenziose sempre più diffuse in questi tempi.

 

Di quale evento porta il più bel ricordo?

Il mese scorso abbiamo organizzato una gita all’interno dei musei vaticani chiamata ‘l’arte è inclusiva’ dove abbiamo portato ragazzini e ragazzine con malattie genetiche, paraplegici. Grazie a questo evento speciale abbiamo potuto regalare ai bambini e ai loro genitori un sabato diverso dagli altri all’insegna dell’ inclusività dell’arte con temi sociali di primissima importanza.

 

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Sicuramente per il futuro vorrei strutturare ulteriormente ‘Campioni per la salute’ con il sano intento di voler coinvolgere più giovani possibili nell’abbracciare qualsiasi tipo di sport. Lo sport ti salva la vita, non ti rende bello solo da un punto di vista fisico ma ti rende più centrato da un punto di vista psicologico. Nel futuro ci saranno tantissimi altri progetti che ci vedranno itineranti per tutta Italia proprio per diffondere la cultura dello sport. Dal 2 marzo ci sarà questa collaborazione con Jk defence dove insieme ad atleti di karate e di judo andremo ad insegnare gratuitamente in tutta Italia corsi di difesa personale a tutte le donne per aiutarle a difendersi dagli uomini male intenzionati.

 

 

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