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Donne in Cattedra: il Campidoglio celebra talento e parità

Laura Mazza, imprenditrice e docente, premiata con il “Marie Curie” per il suo impegno, la sua visione internazionale e la sua umanità

Roma – Nella suggestiva cornice del Campidoglio si è tenuta la XXV edizione del Premio Internazionale Cartagine 2.0, che quest’anno ha dedicato una delle sue tappe al tema “Donne in Cattedra”. Una manifestazione che non si è limitata a celebrare il merito femminile, ma ha voluto stimolare un dialogo costruttivo su parità, inclusione e valorizzazione delle competenze delle donne nei diversi ambiti della società.

A distinguersi, tra le protagoniste della serata, è stata Prof.ssa Laura Mazza, imprenditrice, docente di materie economiche e donna di visione, insignita del prestigioso Premio Marie Curie. Il riconoscimento le è stato conferito non solo per i suoi risultati professionali e istituzionali – è Amministratrice Delegata di The Hub, Presidente di FederFormazione, Segretario del Parlamento del Mediterraneo, Direttore Generale della Chambre de Commerce Italie-Madagascar e del Centro Universitario Internazionale – CUIRIF – ma anche per la capacità di interpretare l’impresa e la formazione come strumenti di crescita collettiva.

La sua figura si distingue anche per un impegno culturale di respiro internazionale: è Direttore Editoriale della Collana Scientifica Internazionale “Maria, via di Pace tra le culture” presso la Pontificia Accademia Mariana Internazionale – Città del Vaticano, e autrice del libro Il Privilegio di essere Donna (2025), opera che riflette sul ruolo femminile come risorsa preziosa e imprescindibile per la società contemporanea.

Accanto al curriculum di grande spessore, ciò che rende la Prof.ssa Mazza ancora più significativa è la sua umanità. Chi la conosce sottolinea come alla competenza si affianchi un sincero spirito di ascolto, una naturale propensione a valorizzare i talenti altrui e a trasformare le sfide in opportunità condivise. La sua carriera è costellata di progetti che non hanno mai messo al centro soltanto i numeri o i risultati economici, ma le persone: studenti, collaboratori, colleghi e partner istituzionali.

La sua voce, durante l’intervento al Campidoglio, ha trasmesso questo equilibrio tra professionalità e sensibilità: “Ricevere un premio che porta il nome di una pioniera come Marie Curie – ha dichiarato – significa rinnovare la responsabilità di lavorare affinché le competenze femminili trovino sempre più spazio nei luoghi decisionali, contribuendo non solo allo sviluppo economico, ma anche a una società più giusta e inclusiva.”

L’evento Donne in Cattedra ha dunque offerto al pubblico non solo un momento di celebrazione, ma anche la testimonianza concreta di come leadership e umanità possano camminare insieme. Con il suo percorso, la sua sensibilità e la sua visione internazionale, Laura Mazza rappresenta un modello di donna capace di unire rigore e passione, competenza e altruismo, aprendo la strada a un futuro in cui le donne non siano eccezioni, ma protagoniste naturali dei processi di cambiamento.

 

 

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