Man mano che i progressi nel settore spaziale si moltiplicano, beneficiamo di una gamma sempre più ampia di ricadute, che vanno dallo sfruttamento dei dati satellitari all’esplorazione dello spazio. Tuttavia, questi progressi comportano anche conseguenze ambientali. Ad esempio, la rapida crescita dei detriti spaziali e l’inquinamento generato dalle missioni spaziali suscitano preoccupazioni crescenti, rendendo necessarie soluzioni condivise e urgenti.
In questa prospettiva, la Tecnologia Spaziale Verde (TSV) emerge come una soluzione promettente per garantire la protezione ambientale a lungo termine, senza ostacolare lo sviluppo delle attività spaziali. Tecnologie come il monitoraggio del CO₂ tramite satellite, la navigazione satellitare e le tecnologie per la pulizia dei detriti spaziali ne sono esempi chiave.
Sebbene la Tecnologia Spaziale Verde (TSV) sia sempre più riconosciuta da organizzazioni internazionali come l’OCSE e l’ESA, questo termine manca ancora di chiarezza. Alcuni paesi, come la Thailandia (GISTDA, 2022) e la Danimarca (Governo danese, 2022), pongono l’accento sull’utilizzo dei satelliti per raggiungere obiettivi sociali sulla Terra. Al contrario, in altre regioni, come l’Europa (ESA, 2022) e il Canada (CSA, 2024), l’attenzione è rivolta alle tecnologie mirate a un trasporto spaziale sostenibile. Pertanto, in assenza di una definizione chiara e solida, il potenziale della TSV rimane limitato, ostacolando i progressi in termini di innovazione, adozione e sviluppo di politiche.
Per colmare questa lacuna, una comprensione più approfondita e integrata della TSV risulta essenziale. Con una definizione più solida, la TSV ha il potenziale per diventare un concetto chiave volto a armonizzare le attività spaziali internazionali a favore della protezione dell’ambiente.
Secondo noi, la Tecnologia Spaziale Verde (TSV) si compone di due grandi cluster: la Terra e lo Spazio.
Nel cluster “Terra”, la TSV si riferisce alle infrastrutture spaziali indispensabili per rafforzare la preservazione dell’ambiente sul nostro pianeta. Le tecnologie verdi, come i satelliti di osservazione della Terra, i sistemi di navigazione satellitare e i satelliti per telecomunicazioni, supportano il monitoraggio ambientale, la gestione delle risorse naturali, l’agricoltura di precisione e la logistica sostenibile.
Parallelamente, il cluster “Spazio” riguarda la preservazione dell’ambiente necessario alle attività spaziali, con tecnologie quali l’eliminazione attiva dei detriti, i servizi in orbita, la propulsione verde, l’eco-design e la manifattura additiva.
Grazie a un’analisi bibliometrica del termine Tecnologia Spaziale Verde, proponiamo la seguente definizione:
« Una tecnologia spaziale progettata per realizzare attività spaziali con un impatto ambientale minimo o contribuendo alla preservazione dell’ambiente, sia sulla Terra sia nello spazio » (Pulsiri e Dos Santos Paulino, 2025, p. 11).
Lo sviluppo della TSV è essenziale, non solo per la protezione del nostro pianeta e dell’ambiente spaziale, ma anche per il bene comune dell’umanità e il futuro delle generazioni a venire.
Nella tabella sottostante, proponiamo una descrizione dettagliata della Tecnologia Spaziale Verde (TSV), che permette di comprenderne meglio le principali dimensioni.
| Cluster “Terra” | Cluster “Spazio” | |
| Esempi di tecnologie chiave della TSV | Satelliti di osservazione della Terra, sistemi di navigazione, satelliti per telecomunicazioni | Tecnologie per la pulizia dei detriti spaziali, servizi in orbita, propulsione verde, materiali verdi |
| Contributi alla preservazione dell’ambiente | Monitoraggio del CO₂, ottimizzazione degli itinerari | Siti di lancio che minimizzano il loro impatto ambientale, riduzione dei detriti spaziali |
| Luoghi da preservare | La Terra, comprese le aree urbane e rurali, foreste, fiumi, oceani e l’atmosfera (fino a 160 km di altitudine) | La Terra, l’orbita terrestre (tra 160 km e 37.786 km di altitudine) e l’ambiente spaziale più lontano |
| Paesi interessati | Tutti i paesi | Nazioni spaziali (ad esempio, Cina, Stati Uniti, Francia, India, Giappone, Russia) |
| Attori più impattati | Tutti i tipi, compresi individui e organizzazioni | Organizzazioni spaziali delle nazioni spaziali (ad esempio, agenzie, grandi gruppi, PMI, start-up) |
| Attività della catena del valore | Principalmente attività a valle basate sui dati spaziali (ad es.: misurazione dei cambiamenti climatici), indicate come applicazioni satellitari (ad es.: Internet via satellite) | Principalmente attività a monte indicate come l’industria spaziale (ad es.: satelliti e vettori) |
Tabella 1: Principali dimensioni della Tecnologia Spaziale Verde (TSV)
Secondo noi, esiste il rischio che alcune imprese o organizzazioni qualifichino le proprie attività spaziali come ‘verdi’ senza avere un impatto ambientale significativo, una pratica spesso definita greenwashing. Per evitarlo, è essenziale che comunichino in modo trasparente e sincero i loro sforzi legati alla Tecnologia Spaziale Verde (TSV). Grazie a una valutazione attenta delle loro azioni, è possibile garantire che la TSV contribuisca effettivamente alla protezione ambientale sia della Terra sia dello spazio.
In conclusione, la Tecnologia Spaziale Verde (TSV) rappresenta un’opportunità importante per promuovere lo sviluppo di attività spaziali con un impatto ambientale minimo e che contribuiscono alla preservazione dell’ambiente, sia sulla Terra sia nello spazio. Adottando la Tecnologia Spaziale Verde e le pratiche ad essa associate, disponiamo di uno strumento essenziale per orientare il futuro delle attività spaziali verso una maggiore sostenibilità.
Nota: Questo articolo è stato redatto da Victor DOS SANTOS PAULINO e Nonthapat PULSIRI (TBS Education / La Chaire SIRIUS).
Riferimenti
Pulsiri, N., & Dos Santos Paulino, V. (2025). Green space technology: Conceptualisation and analysis. Technology Analysis & Strategic Management, 1–16.
GISTDA. (2022). Annual report. The Royal Thai Government.
The Danish Government. (2022). Rumbaseret grøn forskning – Bibliometrisk analyse af Danmarks rumbaserede grønne forskning.
ESA. (2022). Green Technologies. European Space Agency.
CSA. (2024). State of the Canadian space sector report 2023. Canadian Space Agency.