HOSNEY ABDELATY
Questa ammissione rappresenta un significativo cambiamento nella versione ufficiale, poiché il governo ungherese aveva precedentemente affermato, secondo il Washington Post, che Szijjártó comunicava abitualmente con Lavrov durante le riunioni tenutesi a Bruxelles, anche durante le pause.
Queste informazioni sono particolarmente delicate, dato l’impegno degli Stati membri dell’UE al principio di sincera cooperazione, nonché la natura riservata delle deliberazioni in queste riunioni.
In questo contesto, lunedì la Commissione europea ha chiesto all’Ungheria di fornire chiarimenti, definendo le notizie circolanti “preoccupanti”.
Szijjártó ha risposto a tale richiesta la sera stessa, sottolineando che le decisioni dell’UE nei settori dell’energia, dell’industria automobilistica e della sicurezza hanno un impatto diretto sulle relazioni del suo Paese con i partner al di fuori del blocco.
Ha dichiarato: “Sì, è fondamentale discutere di queste questioni con i nostri partner al di fuori dell’Unione Europea”. “I miei contatti non si limitano al Ministro degli Esteri russo; includono anche leader e funzionari di altri Paesi, come Stati Uniti, Turchia, Israele e Serbia, sia prima che dopo le riunioni del Consiglio dell’UE”, ha affermato. “Può sembrare ovvio, ma l’essenza della diplomazia risiede nel dialogo con tutte le parti”.
Questa dichiarazione giunge in un momento di crescente tensione politica in vista delle elezioni parlamentari ungheresi, dove il partito di governo Fidesz, guidato dal Primo Ministro Viktor Orbán, si trova ad affrontare una dura concorrenza da parte del partito di opposizione Tesa, guidato da Péter Magyar, attualmente in testa ai sondaggi.
Il governo di Orbán è tra i pochi governi europei che mantengono canali di comunicazione regolari con il Cremlino, e l’Ungheria continua a importare quantità significative di combustibili fossili dalla Russia, nonostante le pressioni europee per ridurre la sua dipendenza energetica da Mosca.
Dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, Szijjártó ha visitato Mosca 16 volte, l’ultima delle quali il 4 marzo, quando ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino.