la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha scelto di voltare temporaneamente le spalle a Roma, gravata dalle conseguenze del referendum, e di recarsi in Algeria per una visita dalle dimensioni strategiche che trascendono il mero protocollo diplomatico.
HOSNEY ABDELATY
Nella capitale italiana, emergono i contorni di una grave crisi di governance in seguito al fallimento del progetto di riforma giudiziaria promosso dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, respinto dagli elettori con un referendum che ha inferto un duro colpo al governo. Le ripercussioni non si sono limitate alla sola sfera politica, ma si sono estese alla caduta di figure fino a poco tempo fa considerate pilastri dell’establishment al potere, come il Sottosegretario Andrea Delmastro e il Capo di Gabinetto del Presidente Giusi Bartolozzi, con dimissioni improvvise che hanno rivelato la fragilità delle dinamiche di potere nei corridoi dell’autorità.
In questo clima di turbolenza interna, Meloni è giunta in Algeria, dove ha incontrato il Presidente Abdelmadjid Tebboune e altri alti funzionari, nel tentativo di riposizionare l’Italia nel volatile panorama energetico. La crisi non è più solo politica, ma è diventata fondamentalmente economica, con crescenti pressioni per garantire nuove forniture di gas in un contesto di rapida instabilità regionale.
Questi sviluppi coincidono con le gravi ripercussioni dell’attacco israelo-americano all’Iran e della successiva rappresaglia iraniana contro gli Stati del Golfo produttori di gas naturale liquefatto. La situazione è ulteriormente aggravata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, arteria vitale per il commercio energetico globale, dove il traffico di petroliere è quasi completamente bloccato.
In questo contesto, la visita di Meloni in Algeria appare più come una missione di salvataggio economico, volta a contenere la crescente crisi dei costi energetici in Italia e a trovare urgentemente alternative per evitare un’ulteriore erosione politica del suo governo in questo momento critico, il più critico da quando è salito al potere.