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Cent’anni di armonia e legalità. L’Associazione Bandistica di Santa Elisabetta, un faro per il territorio

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Di fronte a un traguardo secolare, la musica smette di essere solo suono e diventa memoria, identità, ma soprattutto impegno civile. È questo il messaggio più potente emerso ieri sere al teatro “Alessio Di Giovanni”, in occasione delle celebrazioni per i cento anni della Storica Associazione Bandistica di Santa Elisabetta. Un secolo di vita, di piazze animate e di solenni tradizioni, culminato in un concerto celebrativo la cui splendida riuscita ha saputo riassumere l’anima di un’intera comunità.

Un presidio di legalità contro il disagio

Il valore di questa istituzione, tuttavia, va ben oltre l’aspetto puramente artistico. In questi cento anni di attività ininterrotta, l’Associazione si è dimostrata una straordinaria foriera di cultura e un autentico presidio di legalità. È una verità che assume un peso specifico enorme, specialmente in centri interni come Santa Elisabetta. In queste realtà, infatti, l’isolamento geografico rischia troppo spesso di tradursi in isolamento sociale. Sappiamo bene come la noia, l’assenza di stimoli e la mancanza di prospettive lavorative o ricreative siano un terreno fertile per il disagio. Sono vuoti pericolosi, che troppo spesso portano i giovani a rifugiarsi nel baratro delle dipendenze, o peggio ancora, a cedere alle lusinghe dell’illegalità. In questo contesto, la banda musicale non è solo una scuola di musica: è un’ancora di salvezza. La sala prove diventa un rifugio sicuro, un luogo dove i ragazzi tolgono letteralmente i talenti dalla strada. Imparare a suonare uno strumento, rispettare i tempi, ascoltare i compagni per creare un’armonia comune: tutto questo insegna la disciplina, il rispetto delle regole e il valore del gruppo. Insegna a essere cittadini migliori, persone migliori.

Un secolo di Maestri

Questo ruolo educativo e salvifico non si costruisce dall’oggi al domani. La storia dell’Associazione è indissolubilmente legata alle figure dei tanti Maestri che si sono succeduti in oltre un secolo di storia. Uomini che, oltre alla bacchetta, hanno impugnato la responsabilità di educare intere generazioni. Ogni direttore ha lasciato la propria impronta, non solo musicale ma umana, costruendo un argine contro il degrado sociale nota dopo nota. Attraverso i brani del concerto del centenario, è stato come vederli sfilare tutti, in un ideale e commosso passaggio di testimone.

La guida del Maestro Gerlando Sicorello

In questo solco di profonda tradizione e impegno civile si inserisce l’opera del Maestro Gerlando Sicorello. È stato lui a tracciare le direttrici fondamentali di questo momento storico, ricordandoci da dove veniamo e indicando la strada verso il futuro. Con sensibilità, autorevolezza e rigore, il Maestro Sicorello ha saputo unire il glorioso passato alle sfide del presente, permettendo all’orchestra di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità e ribadendo il ruolo centrale della banda come agenzia educativa del territorio. Celebrare cento anni non significa solo guardarsi indietro con nostalgia, ma prendere la rincorsa per il domani. L’Associazione Bandistica di Santa Elisabetta ha dimostrato di essere viva, forte e indispensabile. Finché ci sarà uno strumento da suonare e un giovane pronto a imparare, ci sarà speranza per il nostro territorio.

Lunga vita alla banda, custode di armonia, cultura e legalità.

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