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La bussola dell’anima e il coraggio di restare. Roberto Bruccoleri accoglie ad Agrigento Jan Brokken
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La bussola dell’anima e il coraggio di restare. Roberto Bruccoleri accoglie ad Agrigento Jan Brokken

Editoriale di Francesco Rizzo

Esiste una sottile, ineludibile linea d’ombra che unisce l’atto del partire a quello del tornare, un filo invisibile che i greci antichi chiamavano nostalgia e che i nordeuropei, con sfumature forse più crepuscolari, declinano nel concetto di Sehnsucht. È in questo spazio sospeso, fatto di attese, scoperte e struggenti consapevolezze, che si colloca la vera essenza del viaggio. Non il turismo vorace, frettoloso e distratto dei nostri tempi, inteso come mero consumo di luoghi, ma il viaggio inteso come scavo interiore, come mappa emotiva in cui i paesaggi diventano inesorabilmente specchi dell’anima. Ed è esattamente questa l’atmosfera rara e preziosa che ci prepariamo a respirare ad Agrigento, in una serata che si preannuncia sin d’ora come una delle pagine più intense e memorabili della nostra estate culturale. Martedì 23 giugno 2026, alle ore 19.30, la suggestiva e raccolta cornice del Giardino del Mudia, incastonato tra le antiche pietre di Via Duomo 96, si trasformerà in un magico crocevia di storie, di epoche e di latitudini per inaugurare ufficialmente la sesta edizione del festival “Libri in Cortile”. E non si tratta, credetemi, di un inizio qualunque. La rassegna, divenuta ormai con tenacia un vero e proprio baluardo di resistenza letteraria e di bellezza condivisa nella nostra città, aprirà le sue porte ospitando uno dei più grandi scrittori di viaggio viventi al mondo: l’olandese Jan Brokken.

Avere Jan Brokken ad Agrigento non è solo un onore per la nostra comunità, ma un evento di assoluta caratura internazionale. Parliamo di un autore che la critica globale non esita a definire come un “Chatwin contemporaneo”, un tessitore di trame geografiche e umane capace di restituire la tridimensionalità dei luoghi attraverso le esistenze, i tormenti e le epifanie di chi li ha attraversati e visceralmente amati. Al centro della scena, illuminato dalla luce radente del tramonto agrigentino, ci sarà il suo ultimo capolavoro, fresco di stampa per i raffinati e inconfondibili tipi della casa editrice Iperborea: “La malinconia del viaggiatore”. Questo libro, che è un gioiello di erudizione e sensibilità, non si presenta come un semplice diario di bordo. È piuttosto un mosaico, un collage di quattordici splendidi racconti che ci invitano a camminare in punta di piedi sulle orme di giganti – scrittori, pittori, musicisti e poeti – che hanno fatto la Storia dell’Arte. Brokken ci spinge a seguire i passi incerti ma rivoluzionari di Henri Matisse, la poesia errante e dolorosa di Antonio Machado, e ci accompagna nei salotti e nelle strade dei grandi compositori della Mitteleuropa, facendoci persino fare tappa a Mantova per contemplare il genio prospettico del Mantegna, in un vagabondare che abbraccia l’Italia, l’Europa e il Mondo.

Ma soprattutto, tra queste pagine magistrali, Brokken ripercorre i passi di Johann Wolfgang von Goethe. Ed è qui che il cerchio si chiude, in un cortocircuito poetico di straordinaria potenza per noi agrigentini. Goethe, che proprio qui, dinanzi alla maestosità dorata della Valle dei Templi, trovò quella sintesi suprema di armonia e classicità che segnò per sempre il suo Viaggio in Italia. Ascoltare Brokken parlare di Goethe, proprio a Girgenti, sarà come assistere a un dialogo ininterrotto tra secoli. A guidare questo affascinante dialogo con l’autore sarà l’acume di Roberto Bruccoleri, mentre il delicato compito di tradurre e restituire intatte le sfumature del pensiero di Brokken sarà affidato alla sensibilità di Andrea Saieva. “Libri in Cortile”, tuttavia, ci ha virtuosamente abituati a concepire la cultura non come un monologo asettico o accademico, bensì come una sinfonia polisensoriale. La parola scritta prenderà vita e si fonderà con le vibrazioni dell’aria. La serata sarà infatti impreziosita e arricchita dagli accompagnamenti musicali alla chitarra dello straordinario talento locale Osvaldo Lo Iacono, le cui corde faranno da contrappunto alle parole dello scrittore. Ad incorniciare ulteriormente l’evento, prima e dopo la presentazione, ci sarà una ricercata selezione musicale curata dalla consolle di Nana Scarto, studiata per essere profondamente affine ai temi dell’opera.

E poiché la cultura passa innegabilmente anche attraverso la condivisione del pane, l’incontro tra il calore del nostro Sud e le suggestioni del Nord Europa si farà anche esperienza del palato. Dalle ore 20.45 in poi, prenderà vita un particolarissimo “Aperitivo Olandese”, curato con maestria dai ragazzi di Biomelograno. Chi parteciperà avrà l’occasione di assaporare un “Piatto combinato” che è un inno alla gastronomia fiamminga: il tradizionale Stamppot (una corroborante patata ripiena al formaggio, arricchita da cavolo riccio saltato e senape), le celebri Bitterballen (sfiziose polpettine di porri, funghi e sedano rapa), accompagnate da una delicata Tarte Tatin salata alle erbe e da una bevanda a scelta. È vitale ricordare che, per partecipare a questo momento conviviale (al costo di 16€), è tassativamente obbligatorio prenotarsi entro e non oltre domenica 21 giugno, contattando il numero 376 247 9167.

A garantire un servizio bar impeccabile ci penseranno gli amici di Scaro Cafè, mentre l’indispensabile presidio del banchetto editoriale sarà affidato alle cure attente de Il Mercante di Libri. A tal proposito, per i lettori più impazienti che desiderano arrivare all’appuntamento già intrisi delle atmosfere del libro, le copie de La malinconia del viaggiatore sono già fisicamente disponibili presso la loro libreria in Via Atenea, 66. La realizzazione di un evento di tale respiro, capace di proiettare Agrigento in una dimensione autenticamente europea, è il frutto luminoso di un lavoro corale. È doveroso ringraziare il Comune di Agrigento per la concessione del patrocinio gratuito, segno di un’attenzione istituzionale necessaria. Ma un plauso speciale, forte e convinto, va a quella cordata civica di sponsor privati che continuano a scommettere, rischiando in proprio, sulla cultura come irrinunciabile motore di sviluppo sociale: Audi Meridiano, Sciabica soluzioni assicurative, Studio dentistico Zicari, Girgenti Oltre la Valle, Chiuddìa, Ristorante Sal8 e BnB Panoramica dei Templi. Un ringraziamento di alto profilo internazionale va inoltre all’Ambasciata e al Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, il cui prezioso contributo logistico ha di fatto gettato un ponte reale tra l’Aja e la Valle. Infine, va riconosciuto il talento di Gaetano Vella, che ha sapientemente curato il pregevole lavoro grafico delle locandine.

Il viaggio, ci ricorda la grande letteratura, inizia sempre nella mente, ancor prima che i piedi si muovano sulla polvere di una strada. Jan Brokken ci insegna che la “malinconia” che dà il titolo alla sua opera non va confusa con la tristezza sterile; essa è piuttosto la lucida, struggente consapevolezza della bellezza effimera del mondo e del nostro inesauribile, umanissimo bisogno di esplorarla. L’ingresso a questo appuntamento imperdibile, lo ricordiamo, è libero fino a esaurimento posti. Non mancate. Perché martedì 23 giugno, nel silenzio complice del Giardino del Mudia, non ci limiteremo ad ascoltare le parole di uno scrittore.Ci imbarcheremo tutti insieme, guidati dalle stelle sopra Agrigento e dalla bussola di un maestro olandese, per un viaggio che promette di cambiarci. Vi aspettiamo.

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