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L’Associazione Tota Pulchra APS-ETS, da sempre impegnata nella promozione della bellezza che nasce dall’arte, dalla cultura e dalla solidarietà, desidera presentare ai propri soci, amici e sostenitori questa testimonianza di Giampietro Maria Teodori, membro dell’Associazione, che ha recentemente vissuto un’intensa esperienza di volontariato presso l’Hospitalité Notre-Dame de Lourdes.
Il Presidente, Mons. Jean Marie Gervais, esprime viva soddisfazione nel vedere giovani e adulti scegliere di dedicare tempo, energie e cuore al servizio dei pellegrini, in particolare delle persone malate e fragili. Lourdes continua ad essere una grande scuola di fede, di carità e di speranza, capace di formare uomini e donne al dono gratuito di sé.
Con questa intervista desideriamo far conoscere più da vicino la missione degli Hospitaliers e incoraggiare quanti sentono nel cuore il desiderio di vivere un’esperienza di autentico volontariato cristiano.
A fine giugno hai vissuto un’esperienza di volontariato a Lourdes. Come è nato questo desiderio?
Il desiderio è nato grazie a Fabio e Angela, una coppia di amici della Parrocchia di Santa Prisca che da anni prestano servizio come hospitaliers a Lourdes. Più volte mi avevano raccontato la loro esperienza e invitato a provarla. Alla fine ho accolto il loro suggerimento e oggi sono profondamente grato di averlo fatto. È stata un’esperienza immersiva, intensa e molto diversa dalla quotidianità.
Che cosa ti ha colpito maggiormente del servizio con l’Hospitalité Notre-Dame de Lourdes?
Mi ha colpito soprattutto il modo in cui viene vissuta la fragilità. A Lourdes la malattia e la sofferenza non vengono guardate soltanto con preoccupazione o angoscia, ma sono accolte con serenità, rispetto e speranza. Ogni persona viene riconosciuta nella sua dignità, prima ancora che nella sua condizione di bisogno.
Ho compreso che accogliere non significa semplicemente assistere qualcuno, ma fargli sentire che è importante, ascoltato e amato. Anche i gesti più semplici, se compiuti con attenzione, possono diventare una forma concreta di carità.
Come hai vissuto la dimensione della fede e della comunità cristiana?
Da laico credente ho potuto riscoprire quanto sia bella, viva e universale la comunità della Chiesa cattolica. Ho incontrato tanti giovani provenienti da Paesi diversi, uniti dalla stessa fede e dallo stesso desiderio di servire gli altri.
Pur parlando lingue differenti, ci sentivamo parte di un’unica comunità. Nel servizio, nella preghiera e nella condivisione nasceva una fraternità molto forte. Ho sperimentato concretamente che la fede non è qualcosa di astratto, ma una forza capace di unire le persone e di trasformarsi in bene.
Quale ruolo ha avuto Maria in questa esperienza?
A Lourdes la presenza di Maria si percepisce in modo particolare. È una presenza materna, discreta e forte. Nel servizio, soprattutto nei momenti più impegnativi, ho sentito che la forza non veniva soltanto dalle mie capacità, ma dalla preghiera e dall’affidamento.
Maria ci insegna a guardare ogni persona con tenerezza e a metterci al servizio senza cercare riconoscimenti. Credo che proprio questa sia una delle grazie più profonde che Lourdes può donare.
Come è organizzato il percorso per diventare hospitalier?
Il percorso inizia come stagiaire e prevede tre anni di formazione, con almeno una settimana di servizio ogni anno, anche non necessariamente consecutiva. Questo sistema permette di garantire una presenza costante e una turnazione efficace nei diversi servizi del Santuario.
Al termine del percorso si svolge la cerimonia dell’engagement, con la quale si assume formalmente il titolo di hospitalier. Da quel momento viene richiesto un impegno stabile, tornando a prestare servizio al Santuario almeno una volta all’anno.
L’Hospitalité propone diversi ambiti di servizio: l’accoglienza dei pellegrini e delle persone malate alla stazione e all’aeroporto, i servizi logistici, amministrativi e alberghieri, l’assistenza nelle principali strutture di accoglienza di Lourdes, la formazione e il servizio alle piscine. Quest’ultimo è forse il più affascinante e, allo stesso tempo, il più delicato ed emotivamente impegnativo.
Che cosa porti con te al termine di questa prima esperienza?
Porto con me tanti volti, incontri e gesti di fiducia. Porto soprattutto una maggiore consapevolezza del valore della persona, della dignità che deve essere sempre custodita e della bellezza del servizio gratuito.
Lourdes mi ha insegnato che la fragilità non è un limite che allontana, ma può diventare un luogo di incontro. Quando ci mettiamo sinceramente al servizio degli altri, scopriamo che anche noi veniamo accolti, aiutati e trasformati.
Tornerai a Lourdes?
Se Dio vorrà, tornerò sicuramente il prossimo anno per il mio secondo anno di formazione. Sento che questo cammino è appena iniziato e che Lourdes abbia ancora molto da insegnarmi.
A chi sente il desiderio di vivere un’esperienza simile direi di non avere paura. Per presentare la propria candidatura è necessario compilare il modulo dell’Hospitalité, inviarlo all’indirizzo dedicato insieme a una fotografia formato tessera e a una lettera di referenza di un sacerdote. Ma, al di là degli aspetti pratici, occorre soprattutto partire con il cuore aperto e con la disponibilità a lasciarsi sorprendere.
Conclusione
Al termine di questa significativa testimonianza, Mons. Jean Marie Gervais, Presidente dell’Associazione Tota Pulchra APS-ETS, rinnova il suo ringraziamento a Giampietro Maria Teodori per aver condiviso con semplicità e profondità quanto vissuto a Lourdes.
L’Associazione guarda con profonda stima all’opera dell’Hospitalité Notre-Dame de Lourdes, che ogni anno permette a migliaia di volontari di mettersi al servizio dei fratelli più deboli, testimoniando concretamente il Vangelo della carità. Come emerge dalle parole di Giampietro, il servizio gratuito non arricchisce soltanto chi riceve aiuto, ma trasforma profondamente anche chi lo offre.
Tota Pulchra auspica che questa testimonianza possa suscitare in molti, specialmente tra i giovani, il desiderio di mettersi in cammino verso Lourdes, scoprendo che la vera bellezza nasce dall’amore, dal servizio e dalla gioia di donarsi agli altri. È questo il messaggio che la Vergine Maria continua ad affidare ai pellegrini di ogni tempo: costruire una civiltà della fraternità, della speranza e della carità concreta.

















