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Unità tra le fedi e compassione: l’incontro a Kota Bharu tra Padre Marco Baragli e il Capo Monaco Cru Wan Wan Cool

Ascolta la versione audio di questo articolo (generata da IA).

In un mondo segnato da tensioni e complessità globali, il cammino verso la pace e la sicurezza internazionale passa inevitabilmente attraverso il dialogo e la stretta collaborazione tra i leader religiosi. Questo è stato il forte messaggio emerso la mattina del 13 luglio 2026 durante l’incontro ufficiale tra Padre Marco Baragli, consigliere dell’Organizzazione Mondiale degli Stati, e Cru Wan Wan Cool, Capo Monaco e guida del Distretto di Tumpat nello stato malese del Kelantan. Durante l’incontro, il leader spirituale ha specificato che la sua giurisdizione si estende su cinque importanti templi buddisti della tradizione siamese nella zona: Wat Pikulthong (noto per il suo imponente Buddha in piedi), Wat Phothivihan (famoso per il monumentale Buddha sdraiato), Wat Machimmaram (conosciuto per la statua del Buddha seduto), Wat Mai Suwan Kiri e Wat Kok Seraya. L’incontro è stato un momento di profonda comunione spirituale e convergenza etica, volto a ribadire come gli insegnamenti originali delle diverse fedi siano gli strumenti più potenti per proteggere l’umanità dai disordini e dalle ingiustizie.

Durante la conversazione, Cru Wan Wan Cool ha offerto una preziosa e dettagliata spiegazione dottrinale riguardo al significato delle rappresentazioni del Buddha – raffigurato in piedi, seduto o sdraiato –, ricordando come queste statue non si riferiscano a una divinità o a un deva, ma piuttosto a un essere umano concreto. Il Capo Monaco ha spiegato che il Buddha era un essere umano dotato di una straordinaria capacità e forza mentale, che gli ha permesso di comprendere la vera natura della vita, dettagliando come le diverse posture riflettano le azioni reali compiute dal Maestro nell’antica terra dell’India per trasmettere i precetti ai suoi discepoli. Cru Wan Wan Cool ha poi sottolineato l’importanza cruciale dell’azione, affermando che come buddisti, le persone non devono limitarsi alla sola conoscenza, ma devono metterla in pratica, poiché la vera fede nasce solo quando la pratica produce risultati concreti.

Un punto centrale del dialogo è stato il fermo rifiuto di qualsiasi metodo violento per risolvere i conflitti o imporre la giustizia. Il leader buddista ha espresso una chiara critica verso i sistemi punitivi crudeli, dichiarando che l’uso della violenza non funzionerà mai e che reagire con la violenza, come uccidere qualcuno perché ha rubato, è un’idea profondamente errata. Secondo il monaco, la cosa giusta da fare è provare compassione per queste persone, perché non comprendono la verità. Questo approccio, basato sulla Metta (amorevole gentilezza) e sulla compassione, è stato indicato come l’unica vera soluzione alle drammatiche piaghe della modernità, prima fra tutte la tratta degli esseri umani. Secondo Cru Wan Wan Cool, questo fenomeno criminale si nutre di avidità e di scelte guidate esclusivamente da desideri egoistici, lontani dal Dharma. Il monaco ha definito la tratta degli esseri umani come un atto immorale e un’attività malsana, ricordando che tutti gli esseri umani godono dello stesso livello di diritti e dovrebbero provare compassione gli uni per gli altri. Per risolvere tutto questo alla radice, ha spiegato che è necessario guarire ed educare la mente e i pensieri delle persone, affinché possano raggiungere una retta visione chiamata Samma Ditthi.

Analizzando le azioni dei governi sia della Malesia che della Thailandia, il Capo Monaco ha riconosciuto l’esistenza di leggi strutturate, ma ha lanciato un appello ai legislatori e ai governi stranieri affinché facciano costante riferimento agli insegnamenti morali delle rispettive religioni per migliorare e difendere le norme statali. Guardando alla tradizione buddista, ha ricordato la natura essenziale dei cinque precetti fondamentali del Pancasila, che vietano alle persone di uccidere, mentire, commettere adulterio, bere alcolici e rubare. Il monaco ha espresso l’opinione che se le persone seguissero davvero gli insegnamenti del Pancasila, e se queste semplici misure originali fossero rigorosamente applicate, tragedie come la tratta o la violenza sociale non starebbero accadendo ora, parlando non solo come monaco ma anche come marito e padre che vive in Malesia.

L’incontro si è concluso con calorosi ringraziamenti reciproci. Cru Wan Wan Cool ha espresso profonda gratitudine a Padre Marco Baragli, ribadendo l’urgenza per i leader religiosi globali di rimanere uniti, collaborando per mettere in pratica i rispettivi insegnamenti indipendentemente dalla religione seguita. Il monaco ha concluso ricordando che se si uniranno le forze per aiutare le persone attraverso i propri insegnamenti, il mondo sarà al sicuro dai disordini e diventerà finalmente un luogo sicuro e pacifico.

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