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La Regina Elena: tra storia e spiritualità

Il 25 marzo si è svolto a Roma un incontro significativo dal titolo “Elena di Savoia tra storia e spiritualità”, promosso dalla Pontificia Accademia Mariana Internationalis, dall’Associazione Internazionale Regina Elena e dal Comitato di Beatificazione di Elena di Montenegro. Questo evento ha rappresentato un momento di riflessione e approfondimento sulla vita e sull’eredità spirituale di una figura storica di grande rilievo, la Regina Elena di Savoia. La conferenza, ideata e presentata dal giornalista Luciano Regolo, presidente del Comitato di Beatificazione, ha visto la partecipazione di diverse personalità e rappresentanti di istituzioni, arricchendo la discussione con vari punti di vista. Il moderatore Francesco Di Bartolomei ha guidato i partecipanti attraverso un programma ricco di contributi significativi. La giornata è iniziata con i videomessaggi di saluto del Principe Sergio di Jugoslavia, presidente dell’Associazione Regina Elena, e del Principe Aimone di Savoia, Duca di Savoia. Questi messaggi hanno sottolineato l’importanza di Elena non solo come regina, ma anche come figura di unione e spiritualità per le famiglie reali europee. Luciano Regolo ha aperto la conferenza con una riflessione sulla vita della Regina Elena, enfatizzando il suo impegno nella carità e nel sociale, nonché la sua profonda spiritualità. La figura della regina emerge come quella di una donna che ha saputo coniugare il suo ruolo istituzionale con una forte vocazione alla fede e al servizio degli altri. Uno degli interventi più significativi è stato quello di Padre Stefano Cecchin, presidente della Pontificia Accademia Universitaria, il quale ha esplorato gli aspetti spirituali della vita della sovrana. Padre Cecchin ha parlato dell’importanza della fede di Elena, evidenziando come la sua spiritualità abbia influenzato positivamente il suo operato e le sue relazioni interpersonali. Don Flavio Peloso ha poi preso la parola, approfondendo i rapporti tra la Regina Elena e San Luigi Orione, un santo noto per il suo impegno a favore dei più bisognosi. Questo intervento ha illuminato come la regina fosse in contatto con figure religiose di spicco e come il suo lavoro fosse spesso ispirato da un profondo senso di servizio e carità. Durante l’incontro, l’attrice Daniela Appoggi ha recitato una poesia composta dalla Regina Elena, aggiungendo una dimensione artistica e personale alla conferenza. La lettura ha permesso ai partecipanti di cogliere la sensibilità e la profondità emotiva della sovrana, non solo come figura storica ma anche come persona dotata di un forte spirito creativo. L’incontro si è concluso con un intervento del dottor Ilario Bortolan, Presidente nazionale di AIRH (Associazione Internazionale delle Regioni e delle Famiglie Reali), il quale ha sottolineato l’importanza della memoria storica e della spiritualità nel processo di beatificazione di Elena di Savoia. La sua riflessione ha richiamato l’attenzione sull’importanza di preservare la memoria delle figure storiche che hanno contribuito in modo significativo alla società e alla cultura. Questo evento ha rappresentato non solo un tributo alla vita e all’eredità della Regina Elena, ma anche un momento di unità tra le diverse famiglie reali e le istituzioni religiose, sottolineando l’importanza della spiritualità e del servizio nella costruzione di una società più giusta e solidale. La beatificazione di Elena di Savoia, se dovesse avvenire, sarebbe un riconoscimento del suo instancabile impegno e della sua eredità spirituale che continua a ispirare molti anche oggi.

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