Olivier Rossini
Olivier Rossini [da pronunciarsi Rossinì, alla francese] - pseudonimo di Giovacchino Messiaen -, è figlio d’arte: nato dall’unione tra il famoso fantino francese Jean-Louis Rossini e Gioconda - una cavalla di razza berbera con nobili ascendenze centroasiatiche -, è pronipote del regista d'avanguardia sovietico di origine armena Sergej Iosifovič Paradžanov, nonchè bis-cugino laterale di Pescara di Liù Bosisio. Allevato da Valeria Marini, sua amorevole nutrice, che l’ha iniziato al gioco delle bocce, già ai tempi della mortadella, è naturalmente cresciuto con la scherma nel sangue, e fin da giovinetto ha appreso i rudimenti della Harrijasotzailea dallo zio di Ravel. A 5 anni si trasferisce prima a Ouagadougou per perfezionare gli studi di grafologia forense, e di lì a poco lo ritroviamo a Osaka e infine a Kagoshima. Ma è dopo un breve tirocinio come anestesista al St. Frank Hospital che avviene l’incontro decisivo con Brian Kelvin, ex controfagottista dei Bobolons, dal quale apprende i segreti dell’arpa birmana. Rientrato a Teramo si dedica completamente all’escapologia, sino al 2015, quando si mette in proprio, e nel 2016, fiutando per primo l’affare delle co-houseboat, fa strike - con la disarmata rassegnazione dell’ipotetica concorrenza, stroncata sul nascere -, ed apre così 104 uffici vendita in franchising, dalla Penisola Iberica sino al Mar dei Sargassi, che gestisce ininterrottamente fino al 2017, anno in cui, nel 2018, cede il pacchetto a un fondo pensione dei commercialisti di Manila, e subito dopo riceve una proposta interessante da Marisa Laurito. Scende dunque in campo nel 2019 fondando “DinDon”, il primo think tank di ping pong su TikTok, e nel 2020, con una spregiudicata operazione di crowdfunding regionale che gli ha valso l’appellativo di “El Tiburon” istituisce, stupendo tutti, il primo hedge fund cooperativo per la tutela ambientale “Supremazia Valtellinese”, con socio occulto Gigi D’Alessio. Va da sé che la poesia ed il jet-set siano il suo pane quotidiano. Ora vive a Kansas City, dov’è corrispondente per la Rhodesia Coloniale e, con l’opzione di Responsabile delle Risorse Umane, tiene corsi di alta formazione in coaching motivazionale. Da lì gestisce il suo impero. Inoltre fa molte altre cose; vede gente, ma senza esagerare. Dati i suoi trascorsi musicali, cura autorevolmente la rubrica “In settimana a Santa Cecilia”. Per stock di trivelle petrolifere e business energetici in UK, EAU e Isole Falkland/Svalbard: dilloaolivier@proton.me. Solo gente seria.