Un appello promosso dal Piccolo Museo della Poesia e dalla Biennale Italiana di Poesia fra le Arti invita artisti e operatori culturali a unire le forze per la pace. L’obiettivo: mille firme da presentare al Presidente Mattarella.
In un momento storico in cui i conflitti globali continuano a dominare il dibattito pubblico, il mondo della cultura italiano decide di far sentire la propria voce con un’iniziativa dal profondo valore simbolico. Prende il via “disarmArti – l’Arte italiana che ripudia la guerra”, una raccolta firme che si pone l’ambizioso traguardo di trasformare il concetto stesso di disarmo, portandolo dai tavoli della geopolitica agli spazi della creatività.
Promossa dal Piccolo Museo della Poesia e dalla Biennale Italiana di Poesia fra le Arti, l’iniziativa si rivolge a tutti gli artisti e operatori del settore, di qualsiasi disciplina e indipendentemente dalla loro notorietà. A firmare questo accorato appello è Massimo Silvotti, che invita la comunità artistica a una mobilitazione pacifica ma decisa.
Il disarmo come pratica creativa
Il cuore del manifesto “disarmArti” risiede in una visione innovativa dell’impegno civile. L’obiettivo, come si legge nel documento ufficiale, è quello di “deradicare il concetto di disarmo dal solo ambito politico, affidandolo simbolicamente a quello delle pratiche creative”.
L’arte viene qui intesa non solo come espressione estetica, ma come uno spazio etico fondato su architravi imprescindibili: il rispetto, l’ascolto, il confronto, la relazione e la “mescolanza con l’altro da sé”. In quest’ottica, l’agire artistico diventa azione di pensiero rivolta al Bene comune, trasformando la presa di posizione collettiva contro la guerra in una vera e propria opera d’arte pubblica e sociale.
Come partecipare all’iniziativa
La chiamata alle arti è aperta a tutti coloro che si riconoscono pienamente nel motto “l’Arte italiana che ripudia la guerra”. Per aderire, l’organizzazione ha scelto la via della massima semplicità.
È sufficiente inviare un’email all’indirizzo disarmarti@virgilio.it indicando:
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I propri dati anagrafici;
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La disciplina artistica praticata;
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(Facoltativamente) Una brevissima considerazione che spieghi la ragione peculiare della propria adesione.
I promotori assicurano che tutti i firmatari verranno tenuti costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto, ma sottolineano anche l’assoluto bisogno del passaparola per far crescere il movimento.