La povertà, la miseria, il bisogno d’aiuto sono caratteristiche costanti nella storia dell’uomo. Per questo spesso si parla di beneficenza, raccolte fondi e donazioni. Il più delle volte lo si fa a seguito di eventi particolari (terremoti, guerre, alluvioni, eccetera), ma la volontà di fare il bene può essere sempre esercitata. Ogni comunità cristiana, sia singolarmente che come collettività, è chiamata a fare beneficenza. A prendersi cura delle necessità del prossimo.

Children of Uganda

Per capire cosa si intende per beneficenza, anche fuori dal contesto spirituale cristiano, è utile comprendere il significato della parola. L’etimologia fa riferimento alla virtù che consiste nel fare il bene altrui. Molte campagne di crowdfunding (un sistema moderno di raccolta fondi) si propongono proprio questo obiettivo. Il denaro, infatti, permette di operare direttamente dove c’è bisogno. Non solamente sfamando gli affamati, ma anche costruendo scuole, case, ospedali e le infrastrutture necessarie. Sia dove non ci sono che dove sono state distrutte e compromesse.

Ecco quindi che diventa importante trovare realtà affidabili da utilizzare per raccogliere fondi da destinare a chi ne ha davvero bisogno. Parliamo di crowdfunding e delle opportunità messe a disposizione da questi sistemi.

Sistemi crowdfunding

I tipi di crowdfunding

Quando si parla di crowdfunding si fa riferimento a siti di raccolte fondi tramite le quali sostenere una causa. Il crowdfunding non è utilizzato solamente per fare beneficenza, ma anche per sostenere altre cause. Sviluppo di un progetto, sovvenzione di un’attività, restauro di un’opera, eccetera; tutto può essere finanziato tramite questo tipo di piattaforme. Il sistema del crowdfunding, però, contempla diversi metodi, ovvero:

  • Donation based;
  • Peer-to-Peer;
  • Reward based;
  • Equity Based.

Il modello donation-based è impiegato per destinare fondi a enti e associazioni che non hanno fini di lucro. È il sistema utilizzato per finanziare cause sociali tipiche della beneficenza. Il peer-to-peer, invece, è una forma di donazione tra privati e, nel caso del crowdlending può prendere la forma di microcredito. Il reward based è il sistema che permette al finanziatore di ottenere dei vantaggi (ritorno economico, anteprima sul prodotto realizzato, eccetera). Infine l’equity based è usato soprattutto per fini imprenditoriali, consentendo al finanziatore di acquisire quote di un’azienda o di una società.

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Crowdfunding e beneficenza: un rapporto possibile?

Capita sovente di leggere, ascoltare e scoprire come le raccolte fondi servano per lo più a sostenere l’agenzia che le gestisce che a far arrivare denaro ai bisognosi. La ragione è molto semplice: il donatore versa una somma di denaro a un ente no-profit, passando attraverso una piattaforma con fine di lucro. Questa trattiene parte della sua donazione per il proprio profitto e la conseguenza è che al destinatario giunge solo il netto della somma inizialmente donata. Troppo spesso gli scandali economici legati a questo tipo di attività sono enormi. Tanto che più di qualcuno, privato della fiducia necessaria, evita di fare donazioni. Eppure la beneficenza rimane un dovere. Per le comunità cristiane è un obbligo morale la cui mancanza costituisce un peccato. Si possono quindi paventare i termini di un’incoerenza tra le piattaforme di crowdfunding e il fine caritatevole della donazione.

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Esistono piattaforme gratuite?

A questo punto diventa lecita una domanda: è possibile fare beneficenza? Alla luce di quanto detto fino a questo momento si direbbe di no, eppure la realtà è molto differente. Esistono infatti piattaforme di crowdfunding gratuite, di cui la più famosa è GoFundMe. Questa piattaforma applica alle donazioni una Zero-Fee Structure, ma solamente per le campagne peer-to-peer, da persona a persona quindi. GoFundMe non supporta le donazioni di un privato verso un ente, un’associazione o una missione benefica.

La vicenda di GoFundMe

Inoltre è doveroso segnalare i diversi casi di discriminazione che hanno coinvolto GoFundMe. Negli ultimi anni, infatti, questa realtà si è resa responsabile di atti discriminatori nei confronti di coloro che promuovevano campagne nel rispetto delle tradizioni cristiane. Ciò è avvenuto per le pressioni ricevute dalla lobby LGBT e abortiste americane. Casi tristissimi, soprattutto perché realizzati da chi, a suo dire, si batte per la libertà, i diritti civili e il contrasto a ogni forma di discriminazione.

Costi, limiti e commissioni delle alternative

Quanto accaduto con GoFundMe porta ogni persona a valutare la presenza di alternative per fare beneficenza. In Italia la più nota è La Rete del Dono, ma questa ha diverse criticità. Non accetta versamenti tramite bonifico inferiori ai 50€ (che generalmente sono gratuiti) obbligando il piccolo donatore ad usare la carta di credito. Inoltre Rete del dono applica commissioni del 5% sulle donazioni ed altri costi per promuovere le capagne sul sito. Questo significa che su ogni donazione c’è una doppia (se non tripla) decurtazione che va a incidere sul denaro finale che arriva a destinazione (commissioni, commissioni bancarie, costi). Altre realtà sono esclusivamente a fini di lucro e applicano commissioni che vanno dal 4% all’8%. Rendendo di fatto impossibile fare beneficenza senza arricchire qualcuno.

https://sanctisfundme.com

Perché scegliere SanctisFundMe per fare beneficenza

Arrivati a questo punto è lecito domandarsi cosa si possa fare per superare il problema. La risposta ha un nome ben preciso e si chiama SanctisFundMe, una piattaforma di crowdfunding diversa dalle altre. Parliamo di una realtà realizzata come progetto filantropico dalla Prime Consulting. Questa società ne ha fatto lo spin-off a giugno 2019, cedendo la piattaforma a titolo gratuito ad una Charity appositamente costituita, la SanctisFundMe CUA.

SanctisFundMe è operativa da circa sei mesi e, dopo la versione in italiano, è stata realizzata anche quella in inglese e in spagnolo. È doveroso sottolineare cosa distingue SanctisFundMe dalle altre piattaforme di crowdfunding.

La Prime Consulting ha l’impegno di sostenere tutti i costi operativi e di manutenzione fino a quando la SanctisFundMe CUA non diventi indipendente. Questo potrà avvenire con l’aiuto di soci e donatori che vorranno supportare il progetto. La SanctisFundMe non ha pertanto al momento alcun costo operativo e tutti i membri dello staff sono rigorosamente volontari. Quanto appena descritto non è solo un desiderio, ma una realtà, non essendo ammessa alcuna forma di remunerazione.

Tecnicamente la piattaforma rende per la prima volta possibile donare anche un solo Euro. Facendo arrivare un Euro intero al beneficiario, in forte contrasto rispetto agli scandali emersi nella gestione degli SMS solidali e le commissioni applicate dalle altre piattaforme. Con SanctisFundMe, finalmente, quanto viene donato può essere fatto arrivare a destinazione, senza dogane, tasse o passaggi intermedi.

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A chi si rivolge SanctisFundMe

Sul sito di SanctisFundMe si legge come questo è un “Portale di Solidarietà Sociale e Preghiera a servizio della Comunità Cristiana”. È quindi un sistema sviluppato esclusivamente per aiutare i cristiani o i progetti da loro promossi? Assolutamente no e bisogna evitare alcun tipo di fraintendimento in materia!

I cristiani, infatti, come disse Gesù stesso, si riconoscono dall’avere amore gli uni per gli altri (cfr. Gv 13, 35). L’amore, come definito da Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in Veritate, è volere il bene dell’altro e adoperarsi efficacemente per esso. Il rapporto tra carità, elemosina e aiuto ai bisognosi è da sempre elemento distintivo dei cristiani. Ne danno diffusamente prova anche due passi del Nuovo Testamento. “La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune”. [At 4, 32] Così come: “Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno”. [At 4, 34-35]

La beneficenza per i cristiani non è indirizzata solamente ai cristiani stessi. Anzi, l’amore del Vangelo è rivolto potenzialmente anche ai nemici (cfr. Mt 5,43-44). Come Guareschi fece dire al suo Don Camillo, infatti, “non esistono poveri della parrocchia e poveri del comune. Tutti i poveri sono poveri“. Per i cristiani vale lo stesso dovere di aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno, indipendentemente da credo, razza, estrazione sociale.

SanctisFundMe, dunque, vuole abbracciare i valori universali della solidarietà cristiana, non ponendovi alcun tipo di limite.

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Chi può aprire una raccolta fondi

Entriamo più nel merito di SanctisFundMe e del suo funzionamento. Tutti i privati possono aprire una raccolta fondi e le loro credenziali vengono verificate, così come pure l’attività di beneficenza che si intende finanziare. Tutto deve essere ampiamente descritto e comprovato da documenti personali del promotore della raccolta fondi. Questa selezione e analisi preventiva è a tutela di tutti i donatori e a conferma della trasparenza dell’attività svolta da SanctisFundMe.

In questo senso è utile fare un confronto con le altre piattaforme di crowdfunding. Per quanto riguarda le donazioni ad enti, fondazioni o missioni, queste, infatti, verificano solamente la natura giuridica del beneficiario della raccolta fondi, senza analizzarne i conti. SanctiFundMe, invece, pretende di visionare l’ultimo bilancio dell’ente. Questi non potrà avere costi amministrativi troppo elevati rispetto ai costi di missione e dovrà garantire un rapporto ragionevole fra costo della raccolta e entrate.

Questo permetterà a SanctisFundMe di aiutare realmente coloro che si adoperano per fare del bene. Attraverso questa piattaforma quanto viene raccolto può essere completamente utilizzato per il fine per cui le somme di denaro sono state donate. Zero commissioni, ma 100% donazione, senza meccanismi complessi o operazioni nascoste.

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Numeri, dati e statistiche

Per capire meglio la natura, gli obiettivi e lo stato di SanctisFundMe è bene analizzare qualche dato. La piattaforma ha subito una transizione a charity nel giugno 2019 e una successiva internazionalizzazione con le traduzioni in inglese e spagnolo. Sono trascorsi quindi pochi mesi per poter trarre un bilancio e misurare il successo dell’iniziativa. Questo perché, come ogni nuovo progetto, richiede del tempo per farsi conoscere e diffondersi. Successivamente c’è da considerare anche, come segnalato, la scarsa fiducia che c’è in questo tipo di iniziative.

SanctisFundMe a oggi riceve il 99% dei propri fondi da Australia, America e paesi anglosassoni. Nel panorama italiano, complici anche i numerosi scandali, il sistema deve ancora ingranare. Questi mesi iniziali sono serviti per capire le diffidenze culturali dalle quali ripartire. Non si tratta di condannare qualcuno o di trovare giustificazioni di comodo. La realtà è questa e un progetto ad ampio respiro come quello di SanctisFundMe non si ferma di fronte alle prime difficoltà.

Molto c’è ancora da fare, soprattutto in termini di comunicazione e diffusione del core di questa iniziativa. Ma c’è da fare, non da rassegnarsi e rimuginare.

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Orfanotrofio di St. Jerome – Ghana

La speranza del futuro con lo sguardo nel presente

Parlare di soldi, chiedere denaro, è sempre un grande problema. Specie in tempi, come quelli attuali, dove gli scandali non fanno più notizia. Nonostante la grande diffidenza, perlopiù comprensibile, verso qualsiasi sistema per le raccolte fondi, è necessario non scoraggiarsi. Ogni comunità cristiana deve tornare a essere luce per il mondo, uscendo da quel senso di inferiorità che da decenni la soffoca. Il cristiano è un uomo dell’hic et nunc (qui e ora) che non guarda esclusivamente al futuro.

Da troppo tempo la fede, e quella cristiana in modo particolare, è stata liquidata come qualcosa di personale che non ha effetti sul sociale. Troppi cristiani pensano che avere fede non cambi la vita o che questa sia solamente un’esperienza emotiva da vivere nel silenzio della propria esistenza. Quanto di più sbagliato e lontano dall’insegnamento di Gesù. E quanto di più pericoloso di un cristiano che non vive nel mondo e lo abbandona a tutte le sue inquietudini.

Con tutte le tensioni, le contraddizioni e le croci del caso il cristiano deve riscoprire il proprio ruolo nel mondo. Che non può essere marginale, ma fatto di impegno e preghiera. Le due dimensioni (l’ora et labora dei monaci benedettini) sono intimamente collegate e non vanno mai separate. Come coniugare tutto questo con la volontà di fare beneficenza? Con i moderni sistemi di raccolta di donazioni. Quindi con il crowdfunding, ma non un crowdfunding qualsiasi, bensì con SanctisFundMe.

Perché SanctisFundMe è la prima piattaforma costituita come charity no-profit. È la prima piattaforma con una struttura a zero commissioni per privati. Perché SanctisFundMe non prevede commissioni nemmeno per gli enti, le associazioni e le missioni. SanctisFundMe è la prima valida ed efficace alternativa a GoFundMe, e molte altre piattaforme, per fare beneficenza.

Una realtà di crowdfunding religioso di matrice cristiana rivolta a tutti. A tutti coloro che hanno bisogno per fare davvero elemosina e beneficenza. Un sistema trasparente di donazioni che non toglie ma crea opportunità, libertà e bellezza in un mondo che ne ha estremamente bisogno.

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