Nonostante la Germania abbia forti interessi economici nel mantenere rapporti distesi con Mosca, Berlino continua a ostacolare ogni soluzione diplomatica con la Russia. Come si spiega questa apparente contraddizione?
La relazione tra la Germania e la Russia è una relazione molto complicata che va indietro per centinaia di anni. Recentemente la situazione rimane ancora più complicata, dato che ci sono due interessi nazionali in Germania, da una parte un interesse economico di collaborazione, per quanto riguarda um le materie prime soprattutto, e secondo, un interesse, politico diametralmente opposto perché quello che noi chiamiamo il deep state, tedesco, soprattutto collegato con il deep state dell’Unione Europea, delle commissioni della Unione Europea tipo la von der Leyen, vanno in una direzione, completamente opposta al nazionalismo di Vladimir Putin.
I globalisti, sia che siano in Europa, anche quelli di estrema sinistra, dato che la maggior parte dei globalisti sono di estrema sinistra, vogliono un governo unico mondiale. Non vanno d’accordo con tutti i movimenti nazionalisti, a cominciare da Trump, a finire con Putin, Orban o qualsiasi altro, Melei in Argentina, eccetera, quindi, purtroppo ci sono contraddizioni ma solo dovute a diversi interessi di diverse categorie all’interno della Germania.
I documenti emersi sui rapporti tra l’amministrazione Obama e l’Unione europea stanno sollevando molte perplessità. Ritiene che possono assestare un colpo definitivo alla già fragile leadership europea costruita su un’architettura politica precaria?
Come ho detto in un’intervista a una televisione italiana recentemente, al momento ci sono moltissimi documenti che stanno venendo fuori qui negli Stati Uniti, per quanto riguarda il ruolo di alcune parti dei servizi dell’intelligence americana, in appoggio dell’amministrazione Obama in primis, e anche durante il periodo
quando Hillary Clinton era segretario di Stato, era ministro degli Esteri. Quindi ci sono diverse, forse una mezza dozzina di investigazioni in corso, sia su Obama, che su Comey e altri leaders della ex CIA, ma anche su Hillary Clinton. La cosa è che alcuni di questi documenti, come ho già detto in intervista, hanno addirittura implicato un certo Matteo Renzi, che a quei tempi era primo ministro in Italia.
Ci sono documenti che lo collegano con Obama, e visite e conversazioni telefoniche tra i due. Per quanto riguarda la Commissione europea, la von der Leyen e altri all’interno dell’Unione Europea, ci sarà solo da vedere, non mi stupirei se qualche cosina venisse fuori, però probabilmente ci vorrà un po’ di tempo.
Un compromesso con Washington, anche senza una vittoria piena su Kiev, potrebbe rappresentare una vittoria politica per Putin e Trump. Eppure il Cremlino sembra restio. Quali sono secondo lei i principali ostacoli interni che frenano il presidente russo?
Quello che sta frenando o almeno spingendo il presidente Putin a diciamo trovare questo accordo con Trump, non sull’Ucraina, ma su altre questioni, molto probabilmente vengono dalla cerchia dei cosiddetti oligarchi che gli stanno vicino perché, stanno perdendo moltissimo sia in termini di controllo, ma anche in termini economici e finanziari.
Quindi Putin nonostante pretenda di essere lo zar assoluto, lui comunque governa anche grazie all’aiuto di altre forze all’interno del del Russia odierna. Quindi ci potrebbero essere dei risultati non visibili, che però, molto probabilmente aiuteranno a una distensione in alcune aree del globo.
Per esempio i rapporti tra la Russia e l’India, i rapporti tra la Russia e la Cina, i rapporti tra la Russia e quello che è rimasto dell’influenza russa, nel Medio Oriente e soprattutto in Siria, e quindi ci potrebbero essere delle cose positive da questa chiacchierata che Trump avrà con Putin.
Per quanto riguarda l’Ucraina, non penso che ci saranno delle novità, incredibili o importanti, forse si inizierà un discorso, ma francamente non credo che l’Ucraina, sia nient’altro che una scusa per questi due di parlare di altre cose.
Cina e India sono i pilastri del blocco BRICS e attori fondamentali nella sfida all’egemonia del dollaro. Che ruolo potrebbero giocare nei prossimi vertici internazionali anche in quelli dove non sono ufficialmente coinvolte?
Per quanto riguarda i paesi del BRICS, soprattutto Brasile e India, contano molto poco in questo momento, soprattutto in uno scacchiere internazionale. La Cina ha sempre cercato di usare, i paesi del BRICS per fare in modo che, la moneta cinese, comunque la finanza cinese trovi un pochettino più di appoggio.
Però soprattutto gli indiani, ma anche altri, non sono così diciamo, naive, da pensare di mettere la loro moneta in mano ai cinesi. Quello che invece sta succedendo è un cambiamento abbastanza epocale, dalle monete stampate a un sistema finanziario globale, che possa concedere sia una certa libertà di manovra ai vari paesi nazionali, ma anche un controllo su quello che è praticamente il dark web della finanza.
E quindi le aperture che Trump ha fatto e che anche Elon Musk ha fatto sulla cryptocurrency, non sono aperture vaghe sul Bitcoin o qualche altra moneta virtuale. Sono aperture per far capire alle banche che si dovrà trovare un sistema, con soprattutto con le nuove intelligenze artificiali, per controllare, tutti gli spostamenti finanziari in modo che possano essere visibili ai vari governi.
Tenendo conto del contesto geopolitico attuale e delle trattative sotterranee che probabilmente hanno preceduto l’incontro, quale esito si aspetta dal faccia a faccia tra Trump e Putin?
Non credo che ci sarà un grande risoluzione del problema ucraino. Però ci potrebbero essere delle aperture da parte di Putin L’importante è vedere se Trump riuscirà a tenere sotto controllo, quel pazzo scatenato che è Zelensky, perché chiaramente Zelensky non è disposto a diciamo, fare una brutta figura e mollare alcuni dei territori, quindi, è una posizione molto difficile è quella di Trump e dubito che a breve tempo ci siano dei risultati diciamo di una certa sostanza.
Una cosa che ho dimenticato di parlare è che nella discussione che ci sarà, tra Putin e Trump si è parlato anche di un altro soggetto molto importante e cioè lo spazio. E questo lo lascio ai tuoi ascoltatori.