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Intervista al Dott. Fausto d’Agostino, fondatore del Centro di Formazione Medica

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Il Dott. Fausto D’Agostino è un medico di spicco, fondatore e presidente del Centro Formazione Medica (CFM), un’associazione accreditata dall’American Heart Association (AHA) per la formazione sulle manovre di rianimazione. La sua dedizione al primo soccorso è nata dopo aver salvato una vita durante un evento sportivo, grazie all’intervento di un soccorritore formato. 
Autore di numerosi testi medici e manuali su medicina d’urgenza, anestesia e primo soccorso, il Dott. D’Agostino condivide le sue competenze per educare il pubblico e gli operatori sanitari. È stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e lavora attivamente per sensibilizzare la comunità sull’importanza delle manovre salvavita, attraverso video informativi e eventi di beneficenza per la donazione di defibrillatori

 

 

Cosa significa per lei ricevere il premio “I Protagonisti dell’Innovazione” e quali aspetti del suo lavoro crede abbiano colpito maggiormente la giuria?

Ricevere questo premio rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto negli anni nel campo della formazione medica e dell’innovazione tecnologica applicata alla sanità. Credo che la giuria abbia apprezzato in particolare il mio impegno nel portare avanti metodologie didattiche avanzate con l’impiego di simulatori ad alta fedeltà per la formazione degli operatori sanitari, oltre che l’uso della realtà ipnotica per la gestione del dolore e dello stress nei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici.

Può parlarci del ruolo dell’Associazione Centro Formazione Medica e dell’importanza della formazione pratica per gli operatori sanitari? 

L’Associazione Centro Formazione Medica nasce con l’obiettivo di offrire agli operatori sanitari un percorso formativo altamente specializzato, basato su metodologie innovative e su un forte approccio pratico. Crediamo che l’apprendimento esperienziale sia fondamentale per migliorare le competenze cliniche e ridurre il margine di errore nelle situazioni di emergenza. L’utilizzo di simulatori ad alta fedeltà e scenari realistici consente ai discenti di acquisire maggiore sicurezza e preparazione nella gestione delle situazioni critiche.Inoltre, il nostro impegno non si limita solo alla formazione degli operatori sanitari, ma si estende a tutti i cittadini. Organizziamo corsi pratici aperti a tutti per divulgare le manovre salvavita, contribuendo a diffondere una cultura della sicurezza e della prevenzione nelle emergenze.

Quali sono state le principali sfide che ha affrontato nell’introdurre il visore di realtà ipnotica in Italia e come ha reagito la comunità medica a questa innovazione? 

L’introduzione del visore di realtà ipnotica in Italia ha rappresentato una sfida sia dal punto di vista tecnologico che culturale. Inizialmente, la difficoltà maggiore è stata superare lo scetticismo di parte della comunità medica, abituata a metodi più tradizionali di gestione del dolore e dell’ansia nei pazienti. Tuttavia, grazie ai risultati scientifici e ai riscontri positivi dei pazienti, l’interesse verso questa tecnologia è cresciuto esponenzialmente. 

Durante la pandemia di Covid-19, ha ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica. Come ha vissuto quell’esperienza e quali insegnamenti ha tratto da quel periodo? 

Ricevere il titolo di Cavaliere della Repubblica è stato un onore e un momento di grande riflessione. Durante la pandemia, ho avuto modo di vedere la dedizione straordinaria di tanti colleghi e operatori sanitari che hanno lavorato instancabilmente per salvare vite umane. Questo periodo ha rafforzato in me la convinzione che la formazione continua e l’innovazione siano strumenti essenziali per affrontare le emergenze sanitarie con maggiore efficacia e preparazione.

In che modo la sua visione dell’innovazione nella medicina si traduce in pratiche quotidiane e quali nuovi progetti ha in mente per il futuro? 

L’innovazione deve essere funzionale e accessibile per avere un impatto reale nella pratica clinica quotidiana. Per questo motivo, mi impegno ad utilizzare strumenti che possano migliorare l’efficacia dei trattamenti e la formazione degli operatori sanitari. Tra i progetti futuri, stiamo lavorando all’introduzione di nuove tecnologie immersive per la simulazione medica, con l’obiettivo di rendere l’addestramento ancora più realistico e coinvolgente. 

 

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