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Jean-Philippe Carpentier in Slovenia: un commovente omaggio a Carlo X

Jean-Philippe Carpentier, discendente agnatizio di Carlo X, ultimo re di Francia della linea maggiore dei Borboni, ha compiuto una visita intensa e toccante in Slovenia, segnata da un momento di raccoglimento davanti alla tomba del suo antenato, sepolto nel convento francescano di Kostanjevica, a Nova Gorica.

Organizzata sotto l’alto patrocinio di Tatiana Rodica Dumas, console onorario di Slovenia in Francia, la visita ha messo in risalto i profondi legami storici e culturali tra i due Paesi, rendendo al contempo omaggio alla memoria di un sovrano esiliato, accolto con benevolenza dal popolo sloveno.

Il programma, denso di simboli, si è aperto a Nova Gorica con l’accoglienza del sindaco Samo Turel, che ha sottolineato il valore di questo incontro proprio mentre la città si prepara a essere Capitale Europea della Cultura 2025.

Carpentier ha poi visitato Gorizia, dove ha reso omaggio al Palazzo Coronini Cronberg, luogo in cui Carlo X morì nel 1836, e alla cattedrale che ospitò la sua cerimonia funebre.

Nel pomeriggio, il discendente reale si è raccolto a Kostanjevica, accolto da Mirjam Brecelj e dai frati francescani, custodi devoti di questo luogo sacro soprannominato la “piccola Saint-Denis”.

«Sono stato sopraffatto da una profonda emozione. Tutto sembra così lontano, eppure così vicino», ha confidato Carpentier alla televisione slovena.

Il giorno seguente, a Lubiana, è stato ricevuto al Ministero degli Affari Esteri dall’ambasciatrice Blažka Kepić e dal ministro plenipotenziario Beti Likar.

Invitato anche al Parlamento, ha avuto un incontro con Lenart Žavbi, volto a rafforzare gli scambi culturali tra Francia e Slovenia.

A Lubiana, lo scrittore e poeta sloveno Boris A. Novak gli ha fatto scoprire gli angoli più suggestivi della capitale, tra fascino letterario e memoria storica.

La visita si è poi conclusa a Pirano, con una tappa alla Casa Tartini, in un itinerario che ha arricchito il dialogo tra le due nazioni.

Jean-Philippe Carpentier ha colto l’occasione per ricordare il proprio impegno a favore del READ (Researchers Enhancing Alzheimer’s Diagnostic), un’équipe internazionale di ricerca sull’Alzheimer che, analizzando incidentalmente il suo DNA, ha confermato nel 2022 la sua discendenza diretta dalla linea maggiore dei Borboni, quella di Carlo X.

Questa scoperta ha rafforzato il suo legame con la storia familiare, spingendolo a evocare anche gli antenati sloveni, come Arnolfo di Carinzia, figlio del re franco Carlomanno e della concubina Liutswinde, incoronato imperatore d’Occidente il 22 febbraio 896, e Barbara di Celje, figura emblematica della nobiltà slovena ed europea.

Durante il suo discorso al monastero di Kostanjevica, Carpentier ha proposto l’erezione di un cenotafio nella basilica di Saint-Denis per ricordare il regno di Carlo X, valorizzando al contempo Kostanjevica come luogo di eterno riposo.

Si è dichiarato contrario al trasferimento delle spoglie del re in Francia, affermando con convinzione:
«È morto qui da cristiano, ed è stato sepolto secondo i suoi desideri.»

Il progetto del cenotafio mira a riconciliare le memorie francese e slovena, creando un ponte tra passato e presente, tra due popoli uniti da una storia intrecciata di fede, esilio e speranza.

L’evento ha trovato grande eco nei media sloveni: telegiornali, radio e quotidiani come Primorske Novice hanno titolato «Karel X. naj ostane pokopan v Sloveniji» (“Che Carlo X resti sepolto in Slovenia”), sottolineando l’emozione e l’accoglienza calorosa della popolazione locale.

Questa visita, intreccio di raccoglimento, diplomazia e memoria dinastica, testimonia l’impegno di Jean-Philippe Carpentier nel preservare una memoria europea condivisa, capace di oltrepassare i confini e di unire le radici culturali di Francia e Slovenia in un’unica eredità di pace e riconciliazione.

 

Di Jean-Philippe Carpentier

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