Ghassan Salameh a “Europe Today”: Il Libano ha bisogno di una pace duratura, non solo di una tregua fragile
In un momento di crescenti trasformazioni regionali e di accelerazioni delle sfide politiche e di sicurezza in Medio Oriente, “Europe Today” ospita, nella sua seconda parte, l’eminente pensatore e diplomatico libanese Ghassan Salameh, Ministro della Cultura del governo libanese, per un’intervista approfondita sul futuro del Libano, le sfide che lo Stato si trova ad affrontare e il ruolo della cultura nel contrastare le crisi.
In dichiarazioni che riflettono una visione politica che trascende i calcoli immediati, Salameh afferma che il Libano non cerca una tregua temporanea o un fragile cessate il fuoco al confine meridionale, ma aspira a una pace autentica e duratura che ponga fine ai cicli ricorrenti di tensione e stabilisca una stabilità a lungo termine. Sottolinea che la realtà attuale è lontana dalla pace auspicata, e persino da una completa cessazione delle ostilità, rendendo urgente un approccio più globale che garantisca la sovranità dello Stato e la sicurezza dei suoi cittadini. Il ministro libanese afferma che Beirut è impegnata a garantire la stabilità e si rifiuta di permettere che il Libano rimanga ostaggio di crisi successive, considerando l’instaurazione di una pace duratura una condizione fondamentale per la ripresa politica, economica e istituzionale del Paese.
Sul fronte culturale, Salameh continua a difendere il patrimonio culturale libanese come uno degli elementi più importanti della resilienza nazionale di fronte alle crisi. Per lui, la cultura non è semplicemente un’attività intellettuale o artistica, ma piuttosto un pilastro fondamentale per preservare l’identità nazionale e rafforzare la coesione sociale in periodi di grande trasformazione.
In questo contesto, sottolinea gli sforzi compiuti dal Libano in collaborazione con l’UNESCO per proteggere i siti archeologici e del patrimonio culturale minacciati, evidenziando che salvaguardare la memoria culturale dei popoli è altrettanto importante quanto proteggere i confini e le istituzioni.
In questa intervista esclusiva, Salameh discute la sua visione per il futuro del Libano alla luce delle sfide attuali, delle opportunità per ricostruire le istituzioni statali e del ruolo della cultura nel risanare il tessuto sociale e rafforzare la fiducia nazionale. Offre inoltre un’analisi approfondita dei cambiamenti geopolitici in atto nella regione e delle loro ripercussioni sul mondo arabo in una fase caratterizzata dal ridefinizione degli equilibri di potere e delle alleanze.
Questo episodio mette a confronto le poste in gioco del continente europeo e le questioni aperte del Medio Oriente. Dai Balcani, dove avanzano i progetti di espansione europea, al Libano, che si sforza di raggiungere un delicato equilibrio tra le necessità della politica e il potere della cultura, “L’Europa oggi” apre una finestra sulle questioni che stanno plasmando il futuro su entrambe le sponde del Mediterraneo.