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Apri il frigo per noia o per fame? La risposta svela molto più di quanto pensi sulla tua vita. I consigli della dottoressa Sciumè

Intervista di Francesco Rizzo

Benvenuti. Oggi abbiamo con noi la biologa nutrizionista Giulia Sciumé per esplorare il significato profondo del cibo. Dottoressa, mangiare è un gesto che facciamo tutti i giorni, eppure lei sostiene che non si tratti di una questione così banale.

GIULIA SCIUME – Esattamente. Mangiare è uno di quei gesti che facciamo quotidianamente quasi senza pensarci, e proprio per questo motivo rischiamo di ridurlo a qualcosa di semplice. In realtà, l’alimentazione riguarda il tempo, l’umore, le relazioni e il modo in cui percepiamo noi stessi. Certamente è un atto biologico, ma è anche un gesto umano pieno di significati.

Questo aspetto emerge in modo particolare quando andiamo di fretta. Capita spesso di saltare un pasto per i troppi impegni o per la fretta. Cosa succede al nostro corpo in quei momenti?

GIULIA SCIUME – Nelle giornate più intense è capitato a tutti di saltare un pasto per mancanza di tempo o di sostituirlo con qualcosa di veloce, e in quel momento ci sembra la decisione più pratica. Eppure, dopo qualche ora ci sentiamo inevitabilmente più irritabili, stanchi e meno concentrati. È come se il corpo presentasse il conto per ricordarci che l’alimentazione non è un dettaglio, ma la base.

Spesso si sente dire che il cibo è il nostro “carburante”, ma lei ci fa notare che è molto di più. In che senso?

GIULIA SCIUME – Il cibo è indubbiamente carburante per muoverci, pensare, studiare e lavorare; tuttavia, se fosse solo una questione di carburante, potremmo nutrirci con pasti sempre uguali e identici senza che cambi nulla. Invece, l’alimentazione è anche piacere, identità e memoria: basti pensare a come un profumo o un sapore riescano a riportare alla mente una persona, un periodo o una casa. Ci sono cibi che non scegliamo per fame ma per conforto, e altri che associamo alle feste e allo “stare in famiglia”.

Ed è qui che, a volte, si crea un conflitto tra ciò che vuole la testa e ciò di cui ha bisogno il corpo. Perché succede di mangiare senza avere davvero fame?

GIULIA SCIUME – Perché mangiare non significa soltanto rispondere a un bisogno del corpo, ma risponde anche a un bisogno di senso, e purtroppo necessità e piacere non vanno sempre d’accordo. Ci sono momenti in cui la fame vera si confonde con l’ansia, la noia o la stanchezza, e la testa desidera qualcosa che il corpo non gestisce bene. Capita di aprire il frigo senza sapere cosa cerchiamo: spesso non è fame, ma una richiesta di “pausa”, di “ricompensa” o di qualcosa per stare meglio. In questi casi, l’alimentazione diventa uno specchio che mostra cosa ci manca, come stiamo e come affrontiamo lo stress.

Tutto questo ha un impatto anche sulla percezione che abbiamo di noi stessi?

GIULIA SCIUME – Assolutamente sì. Il modo in cui mangiamo influisce sul sentirsi capaci di prendersi cura di sé o, al contrario, sul sentirsi in balia di abitudini che non piacciono. Influisce molto anche sulla disciplina, perché la scelta di cosa mangiare è una piccola decisione ripetuta, e sono proprio le decisioni ripetute a definire il nostro stile di vita.

Per concludere, Dottoressa Sciumé, come possiamo trovare un equilibrio? Dobbiamo scegliere tra la necessità e il piacere?

GIULIA SCIUME – Il punto non è dover scegliere tra “mangiare per necessità” o “mangiare per piacere”, ma riconoscere che queste due dimensioni sono inseparabili. Il piacere rende il nutrimento umano e sostenibile, mentre la necessità dà a questo piacere una struttura e un limite. Quando queste due parti dialogano, l’alimentazione diventa consapevole: non si tratta di rigidità, ma di attenzione per capire quando si cerca conforto e quando si ha davvero fame, in modo che il cibo sia gioia senza diventare fuga. Alla fine, mangiare racconta come viviamo il tempo, come trattiamo il nostro corpo e come stiamo con noi stessi e con gli altri. Questo è il significato più profondo dell’alimentazione: non riguarda solo ciò che mettiamo nel piatto, ma il modo in cui impariamo a vivere.

CONTATTI:

https://www.miodottore.it/giulia-sciume/nutrizionista/busto-arsizio

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