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Chiese del nostro territorio

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Il Giubileo è passato e ci ha trasmesso una passione sempre più grande nel visitare le chiese e, quando andiamo in giro per Roma, ne vediamo molte. Davanti ai nostri occhi si aprono in tutta la loro magnificenza gli affreschi delle cupole di Roma. Ricordiamo che le più importanti sono quella di San Pietro, il Pantheon, la Basilica di San Paolo.

Che cosa si intende per cupola? Il termine proviene dal latino cupola, dim. di cupa, “botte”. È una volta a calotta formata dalla rotazione di una curva intorno all’asse verticale. A Roma vi sono molte di queste interessanti strutture che ci colpiscono per la loro maestosità architettonica e i loro dipinti.

Mi limiterò a descriverne alcune presenti sul nostro territorio, come se facessimo un pellegrinaggio spirituale. Perché avvicinarsi ad una chiesa è un’esperienza mistica che traiamo dalla sua contemplazione. La perfezione e l’armonia artistica di una chiesa ci riporta all’ordine della struttura dell’universo, alla pace e all’armonia con la natura che ci circonda.

Per esempio, le chiese che vediamo in molti paesi a noi vicini, come ad Anguillara Sabazia. Andando a fare una gita ad Anguillara e al lago, è bello immergersi nella contemplazione della piccola chiesa di Santa Maria delle Grazie, in Viale Reginaldo Belloni. È una chiesa di origini seicentesche.

All’interno del suo ambiente ritroviamo un conforto spirituale molto forte, come se stessimo nella Porziuncola di San Francesco. La vicinanza con il lago la trasforma in un luogo ancora più mistico e popolare, come se ci avvicinassimo a una Madonna dei pescatori che illumina la via della nostra vita. Percorrendo le navate e gli altari, la pace e l’armonia dell’ambiente lacustre entrano dentro alla nostra anima.

Spostiamoci da Anguillara per andare a visitare la chiesa di Santa Maria del Rosario, risalente al 1730. Conosciuta da gran parte della gente di Roma come la struttura principale che raffigura il profilo di Monte Mario. Era una zona dove si fermavano i pellegrini che venivano a Roma e che attraversavano questa via.

Le origini della chiesa risalgono al 1650-51. È stata progettata da Camillo Arcucci, allievo di Borromini. È stata riedificata nel 1730 da Benedetto XIII su architettura di Filippo Raguzzini. La scalinata mediante la quale si accede alla chiesa risale al 1838.

La facciata è formata da un timpano curvilineo spezzato ed è stretta tra le due ali dell’adiacente convento. All’interno possiamo vedere una forma ellittica costituita da quattro cappelle ornate da stucchi e presbiterio absidato. Gli arredi e gli affreschi risalgono all’epoca settecentesca.

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