Città del Vaticano — Lunedì 4 maggio 2026, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in udienza privata la Presidenza della Conferenza Episcopale Venezolana, composta da S.E.R. Mons. Jesús González de Zárate Salas (Presidente), S.E.R. Mons. José Luis Azuaje Ayala (Primo Vicepresidente), S.E.R. Mons. Carlos Curiel (Secondo Vicepresidente) e S.E.R. Mons. José Antonio Da Conceicao (Segretario Generale). Durante l’incontro, i Prelati hanno esposto la situazione ecclesiale e sociale del Paese, soffermandosi sulle speranze del popolo e sull’impegno della Chiesa nel promuovere la riconciliazione e il dialogo nazionale. Il Sommo Pontefice ha esortato i Vescovi a proseguire il loro cammino in unità, mantenendosi sempre vicini alle necessità quotidiane dei fedeli.
La settimana è stata scandita da significativi momenti liturgici. Giovedì scorso, alle ore 19:00, la Presidenza si è recata presso il Pontificio Collegio Pio Latinoamericano — istituto dove studiò il medico dei poveri — per celebrare una Santa Messa votiva in onore di San José Gregorio Hernández.
Il programma si è concluso sabato mattina alle ore 8:15 con una solenne celebrazione eucaristica presso l’altare della tomba di San Pietro, nelle Grotte Vaticane. La Santa Messa, presieduta da uno dei Vescovi della Presidenza e concelebrata dagli altri membri, ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti studenti e fedeli laici venezuelani residenti a Roma. Durante la liturgia, è stata fatta memoria grata anche di Santa Carmen Rendiles Martínez, invocando l’intercessione dei santi per il futuro del Venezuela e per la ricostruzione del tessuto sociale della nazione.
Kílber Steven Rangel Blanco,
sacerdote venezuelano studente a Roma.


