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Nel solco di una memoria spirituale che continua a interpellare il cuore della Chiesa, Paolo Marraffa — nipote della fondatrice Maria Marino — pubblica Muori e vivi per Gesù, un volume che raccoglie testimonianza, riflessione e dialoghi su una donna che ha segnato profondamente il cammino di fede di numerosi fedeli.
Il libro, già segnalato a diverse autorità ecclesiastiche, nasce come atto di affetto familiare e responsabilità ecclesiale. Non si tratta di una biografia agiografica, ma di un contributo sincero alla riflessione pastorale su un’esperienza vissuta con intensità evangelica. Maria Marino, figura centrale del Movimento Apostolico, è presentata attraverso parole, gesti e ricordi che ne delineano il carisma, la radicalità spirituale e la tensione verso una comunione profonda con Cristo e la Chiesa.
Il titolo stesso — Muori e vivi per Gesù — richiama una delle espressioni più forti e interiorizzate della fondatrice, che ha ispirato generazioni di fedeli a vivere la fede come dono totale, anche nella sofferenza e nell’obbedienza.
In questa nuova edizione dell’articolo, si aggiunge un elemento di rilievo: l’autore ha recentemente trasmesso una supplica a Sua Santità Papa Leone, chiedendo un riesame pastorale della soppressione del Movimento Apostolico avvenuta nel 2021. Tale supplica è accompagnata proprio dal libro, che viene presentato come segno di testimonianza spirituale e di dialogo ecclesiale.
In parallelo, Marraffa ha contattato anche S.E. Mons. Vincenzo Savino (Vicepresidente CEI per l’Italia Meridionale) e S.E. Mons. Claudio Maniago (Presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia), già interpellati per un confronto sul contenuto del volume. Il dialogo con i Vescovi si articola attorno ai frutti spirituali generati dal Movimento, alla sincerità dell’ispirazione vissuta e alla possibilità di un ascolto misericordioso da parte della Chiesa.
Il libro, corredato da fotografie di interesse storico e da documenti che testimoniano il cammino ecclesiale vissuto, si propone come strumento di memoria e discernimento, senza polemiche, ma con profondo rispetto per l’autorità e per la verità.
Muori e vivi per Gesù non è solo un omaggio familiare, ma un invito alla Chiesa a non dimenticare ciò che ha generato fede, vocazioni e conversioni. Un libro che parla al cuore, ma anche alla coscienza ecclesiale.
