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Spasmi d’impero

È di moda parlare del ritorno degli imperi. Ma sono mai scomparsi? Non costituiscono forse la forma più estrema del potere delle nazioni, ma anche, a loro modo, modelli di civiltà? Non si susseguono forse l’uno dopo l’altro nel corso dei secoli? L’impero macedone, romano, spagnolo, portoghese, olandese, britannico, francese, austro-ungarico, ottomano, sovietico o americano… e domani quello cinese?

Al contrario, l’affermazione estrema della forza al loro interno, spesso nei confronti delle minoranze, o all’esterno in imprese espansionistiche, non è forse, in fin dei conti e paradossalmente, la manifestazione di crepe che li lacerano, che potremmo anche chiamare spasmi e che traducono semplicemente mutamenti ai quali non possono sfuggire. I nuovi imperi, nonostante l’attualità e le apparenze, non si baseranno necessariamente in futuro sulla coercizione militare, ma su una strategia che consiste nell’ inglobare, influenzare, rendere dipendente e dominare lo spazio più che nell’asservire direttamente gli uomini.

Se questa evoluzione dovesse confermarsi, il potere non sarà più necessariamente caratterizzato, come pensavano i teorici delle relazioni internazionali, dalla capacità di garantire la propria sicurezza contro qualsiasi potenza presa singolarmente o dal potere di influenzare volontà esterne; il processo sarà più diffuso e velato. L’«imperium», ovvero l’autorità basata esclusivamente sulla forza, avrà quindi subito una trasformazione, sia sul piano interno per quanto riguarda il dominio sui governati, sia nelle avventure esterne illegittime.

Questa visione, che alcuni giudicheranno utopica, potrebbe benissimo essere imposta dalle nuove realtà di cui le guerre asimmetriche sono forse solo la prefigurazione. Lo storico delle relazioni internazionali Jean-Baptiste Duroselle aveva previsto l’inevitabile fine dell’impero sovietico – come del resto di tutti gli imperi (cfr. “Tout empire périra…”) – e contrapponeva, in una visione ideale ma suggestiva, l’“imperium” alla “potestas” dei Romani, ovvero al potere controllato e fondato sui valori.

► Journal d’Ukraine et de Russie, les crises et l’évolution du système international, VA Éditions, 2022

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