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AL-Sisi e Macron: una partnership che plasma il futuro

AL-Sisi e Macron a Borg El Arab: una partnership che va oltre la diplomazia per ridefinire gli equilibri regionali

 

In un momento politicamente carico, che ha trasceso il mero protocollo, il Presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha ricevuto oggi il Presidente francese Emmanuel Macron a New Borg El Arab City, a margine dell’inaugurazione del nuovo campus dell’Università di Senghor. Questa visita ha chiaramente rispecchiato la rapida trasformazione delle relazioni franco-egiziane, che si stanno evolvendo da una cooperazione tradizionale a una partnership strategica globale.

Fin dal momento dell’arrivo del Presidente francese all’università, la scena ha assunto i contorni di una tacita dichiarazione politica di una nuova fase di coordinamento tra il Cairo e Parigi. Entrambi i presidenti hanno voluto trasmettere messaggi articolati, che spaziavano dall’istruzione e dalla cultura alla sicurezza regionale e al riassetto degli equilibri di potere in Medio Oriente.

 

Dopo la cerimonia di benvenuto e la foto di rito, i due presidenti hanno avuto lunghi colloqui con le rispettive delegazioni, affrontando le aree di cooperazione bilaterale, nonché le più importanti questioni regionali e internazionali che interessano la regione.

 

L’ambasciatore Mohamed El-Shenawy, portavoce ufficiale della Presidenza egiziana, ha confermato che il Presidente El-Sisi ha accolto con favore la visita del Presidente francese, considerandola una testimonianza della profonda amicizia storica tra i due Paesi e un riflesso del crescente slancio delle relazioni franco-egiziane, in particolare dopo la loro elevazione al livello di partenariato strategico durante la visita di Macron al Cairo nell’aprile 2015.

 

Le dichiarazioni del Presidente El-Sisi non si sono limitate a un elogio diplomatico delle relazioni bilaterali, ma hanno piuttosto espresso una chiara visione per la fase successiva, basata sull’ampliamento della cooperazione nei settori del commercio, degli investimenti, dell’istruzione, dell’industria e dei trasporti, in modo da servire interessi reciproci e rafforzare la posizione dell’Egitto come partner chiave dell’Unione Europea nel Mediterraneo meridionale.

 

 

A sua volta, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso il suo profondo apprezzamento per il ruolo dell’Egitto, manifestando la sua soddisfazione per il ritorno nel Paese e congratulandosi con il presidente El-Sisi per l’inaugurazione del nuovo campus dell’Università di Senghor, che ha definito un “faro accademico” che contribuisce a sviluppare competenze e a rafforzare la cooperazione nel mondo francofono.

 

Macron ha inoltre ribadito l’impegno del suo Paese ad approfondire il partenariato economico con l’Egitto, elogiando il volume degli investimenti francesi e la crescente interconnessione commerciale tra i due Paesi. Questo messaggio riflette il crescente riconoscimento da parte di Parigi dell’importanza del Cairo come forza stabilizzatrice e partner economico strategico nella regione.

 

Tuttavia, l’aspetto più rilevante dell’incontro è stato l’allineamento politico in merito all’escalation delle crisi in Medio Oriente. Il presidente Sisi ha ripercorso gli sforzi compiuti dall’Egitto per contenere le tensioni regionali, mettendo in guardia dai pericoli di una continua escalation e dalle minacce che essa rappresenta per la sicurezza della regione e del mondo, nonché dalle sue dirette ripercussioni sull’economia internazionale, sulle catene di approvvigionamento e sul commercio globale.

 

 

Il Presidente Sisi ha ribadito l’incrollabile sostegno dell’Egitto alla stabilità degli Stati arabi e il suo rifiuto di qualsiasi violazione della loro sovranità o lesione delle risorse dei loro popoli. Questa posizione è stata accolta con chiaro apprezzamento dalla Francia, come espresso dal Presidente Macron, che ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Egitto nel ristabilire l’equilibrio nel panorama regionale.

 

Sulla questione palestinese, il coordinamento franco-egiziano è stato ancora più evidente, poiché il Presidente El-Sisi ha ripercorso gli sforzi dell’Egitto per consolidare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e garantire l’attuazione della seconda fase dell’accordo, sottolineando la necessità di un flusso ininterrotto di aiuti umanitari e dell’avvio delle attività di ripresa e ricostruzione.

 

Il Presidente El-Sisi ha inoltre espresso la profonda preoccupazione dell’Egitto per l’escalation delle violazioni in Cisgiordania, sottolineando che l’unica via per la pace risiede nella ripresa del processo politico basato sulla soluzione dei due Stati e nella creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale, in conformità con il diritto internazionale.

 

 

In questo contesto, il Presidente El-Sisi ha elogiato la posizione di sostegno della Francia alla causa palestinese, in un momento in cui Parigi si impegna a svolgere un ruolo più attivo nel quadro internazionale relativo al conflitto israelo-palestinese.

 

I colloqui si sono estesi anche agli sviluppi in Libano, dove entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di mantenere la sicurezza e la stabilità, oltre a esplorare le prospettive di cooperazione mediterranea che possano promuovere lo sviluppo e la prosperità condivisa per i popoli di entrambe le sponde del Mediterraneo.

 

Tra l’inaugurazione di un’istituzione accademica di grande valore simbolico culturale e civile e le discussioni politiche che hanno affrontato le questioni più complesse della regione, l’incontro tra Sisi e Macron ha trasmesso un messaggio che va oltre i limiti dell’occasione: il Cairo e Parigi si stanno muovendo verso la formulazione di un partenariato strategico con una crescente influenza politica, economica e regionale, in un momento in cui il Medio Oriente sta assistendo a un preciso ridefinimento degli equilibri di potere e delle alleanze.

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