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Raffadali e il miracolo del Bene Comune: una lezione per la politica oltre le fazioni

Esiste un concetto altissimo, spesso svilito dalla retorica o dimenticato nei palazzi del potere, verso cui tutta la politica dovrebbe tendere inesorabilmente dal giorno esatto che segue le elezioni: il Bene Comune. È la ricerca instancabile del progresso, non solo materiale, ma anche e soprattutto spirituale e sociale della cittadinanza.Purtroppo, sappiamo bene che questo non accade sempre. Anzi. Buona parte del nostro territorio agrigentino si trova troppo spesso impantanata in periodi indeterminati di latenza, paralizzata da una logica “guelfa e ghibellina” che antepone lo scontro di fazione al territorio, e la bandiera di partito alla comunità.

Eppure, ci sono eccezioni luminose che ci restituiscono speranza. L’edizione numero dieci del Fastuca Fest a Raffadali non è semplicemente una kermesse gastronomica o una straordinaria vetrina per il celebre Pistacchio DOP. È molto, molto di più. Questa manifestazione è diventata la prova tangibile, empirica e inconfutabile di cosa significhi operare per il Bene Comune. È la dimostrazione vivente di come un’intera comunità riesca ad andare oltre le pur legittime convinzioni politiche e di partito per stringersi attorno a un fine superiore. Basta scorrere il programma per capire che questo miracolo civico prende forma in ogni piazza e in ogni via. Non c’è solo l’alta cucina che esalta il prodotto locale, o i virtuosi gemellaggi gastronomici che uniscono la Sicilia alla Puglia. C’è una visione di società a 360 gradi, pensata per arricchire tutti.

Lo si vede nei momenti di riflessione culturale, nei workshop sulla sostenibilità, ma l’espressione più alta e nobile di questo patto sociale si manifesta quando il centro del paese, come accaduto in Piazza Progresso, si trasforma in un vero e proprio avamposto della salute pubblica e dell’inclusione. Screening gratuiti, prevenzione oncologica e cardiovascolare, e spazi dedicati allo sport per la disabilità: questa non è solo una festa di paese, è la cura profonda e sincera del cittadino. Quando le istituzioni, le associazioni, gli imprenditori e i residenti camminano nella stessa direzione, si genera un’energia capace di scardinare l’indifferenza e i rancori di campanile. Raffadali ha saputo trasformare un frutto della propria terra nel collante di una società coesa, dimostrando che la buona politica – quella vera, quella con la “P” maiuscola – si fa costruendo insieme, non distruggendo.

Di fronte a questa formidabile prova di maturità, non resta che riconoscere i meriti, togliersi il cappello e trarre profonda ispirazione. Brava Raffadali, e bravi i Raffadalesi. Siete l’esempio luminoso, sotto questo aspetto, di cui tutto l’agrigentino ha disperatamente bisogno.

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