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Oltre i Templi, la vita: il rinascimento culturale di Agrigento porta la firma di Sciarratta e Aronica 
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Oltre i Templi, la vita: il rinascimento culturale di Agrigento porta la firma di Sciarratta e Aronica 

Editoriale di Francesco Rizzo

Ci sono momenti nella storia di una comunità in cui le visioni smettono di essere semplici promesse e diventano materia viva, pulsante. Quello che sta accadendo ad Agrigento, tra le mura del Palacongressi, non è una semplice rassegna teatrale: è un’autentica rivoluzione civica e culturale. Di questa rinascita, da attento osservatore innamorato della nostra terra, non posso che essere profondamente appassionato e intimamente riconoscente a due uomini che stanno ridisegnando l’anima della città: Roberto Sciarratta e Gaetano Aronica.

Il Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, ha compiuto un salto di paradigma coraggioso e non scontato. Avrebbe potuto limitarsi all’ordinario, seppur nobile, compito di custodire le nostre gloriose pietre millenarie e il nostro paesaggio. Invece, ha compreso una verità fondamentale: l’archeologia non deve essere un santuario isolato dal tessuto urbano, ma un motore che dialoga con il presente. Aver scommesso sul Palacongressi, trasformandolo in un polo culturale permanente e annunciando la prossima e vitale riapertura della Biblioteca Luigi Pirandello, significa aver restituito ad Agrigento una vera e propria “agorà” del pensiero. Sciarratta ha guardato oltre l’antico per investire nel contemporaneo. A dare voce, corpo e respiro a questa intuizione infrastrutturale è stato chiamato Gaetano Aronica. La sua direzione artistica di Riflessi Culturali, giunta oggi a una terza stagione che lui stesso ha giustamente definito “pirotecnica”, è un capolavoro di ambizione ed equilibrio. Aronica non si è accontentato di confezionare un cartellone di altissimo profilo, ma ha compiuto un’operazione immensamente più preziosa: ha aperto il teatro alle nuove generazioni. Sapere che ben 12 mila studenti sono stati coinvolti in questi anni, e che da questa stagione prenderà vita un percorso formativo capace di intrecciare l’arte della recitazione con i grandi temi della giustizia e della legalità (utilizzando veri atti giudiziari accanto ai testi di Sciascia e Pirandello), restituisce al teatro la sua funzione originaria. Non mero intrattenimento, ma educazione dell’anima.

Per comprendere la portata di questo miracolo agrigentino, basta scorrere il programma di questa terza, eccezionale stagione. Un cartellone che abbraccia grandi classici, nuova drammaturgia, musical, respiro internazionale e la raffinata parentesi del jazz:

Il Cartellone di Prosa e Musical 2026/2027

  • 21 novembre 2026: Si alza il sipario con un classico senza tempo, il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, diretto da Daniele Salvo con Melania Giglio.

  • 15 dicembre 2026: Il ritorno di Pirandello con Non si sa come, interpretato da un maestro come Franco Branciaroli.

  • 18 dicembre 2026: Magia per tutte le età con il musical La Bella e la Bestia, con Giulia Penna, Fabrizio Voghera e Sergio Muniz.

  • 10 gennaio 2027: Lo show acrobatico e musicale The Black Blues Brothers, un successo internazionale diretto da Alexander Sunny.

  • 27 gennaio 2027: Violante Placido dà corpo e voce a un mito nello spettacolo Marilyn.

  • 3 febbraio 2027: Spazio alla nuova drammaturgia italiana con Il medico dei maiali, portato in scena dal duo Luca Bizzarri e Francesco Montanari.

  • 4 marzo 2027: L’attesissima apertura internazionale: sbarca da Berlino la Familie Flöz con Teatro Delusio, espressione altissima del teatro contemporaneo europeo.

  • 13 e 14 marzo 2027: Un evento fuori abbonamento imperdibile con Gloria, il musical sulle intramontabili note di Umberto Tozzi.

  • 17 marzo 2027: Stefania Rocca e Franco Castellano in Quando scende la notte di Hanif Kureishi.

  • 2 aprile 2027: Valorizzazione del territorio con Camicette bianche di Ester Rizzo, per la regia dell’agrigentino Marco Savatteri.

  • 21 aprile 2027: Il grande teatro con I Promessi Sposi di Manzoni, affidati alla sapienza di Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino e Ruben Rigillo.

  • 21 maggio 2027: Il culmine del progetto su giustizia e legalità: I giorni della civetta, portato in scena dagli allievi del laboratorio teatrale.

Le Matinée per le scuole Per i giovani sono previsti appuntamenti pensati su misura al mattino: si parte il 17 novembre con il teatro inclusivo de Gli Uccelli, per passare a Non si sa come (15 dicembre), Vestire gli ignudi (20 marzo) e I Promessi Sposi (22 aprile). La vera gemma sarà il 18 gennaio con Balistreri canta Balistreri, un doveroso omaggio alla grande Rosa Balistreri affidato alla nipote Valentina, per celebrare con i ragazzi il centenario della nascita di un simbolo di emancipazione siciliana.

I Venerdì Jazz A corollario, un regalo alla città: una splendida rassegna musicale a ingresso gratuito, alle 19:30, per tutto l’autunno. Un viaggio che passerà dal Giuseppe Guarrella Quartet (9 ottobre) alla Giorgia Meli Quartet (23 ottobre), e ancora il Jordan Corda Trio (30 ottobre), il Paul Marinaro Quartet (6 novembre), il Paolo Passalacqua Trio (13 novembre), l’Orazio Maugeri Quartet (4 dicembre) fino all’Umberto Porcaro Trio (13 dicembre).

A Roberto Sciarratta per la straordinaria lungimiranza istituzionale, e a Gaetano Aronica per la travolgente passione artistica, va il mio e, credo, il nostro grazie più sincero. Hanno dimostrato con i fatti che Agrigento non è condannata a essere soltanto la città della memoria, ma possiede tutte le carte in regola per imporsi come palcoscenico di un domani brillante.

La sfida, adesso, appartiene a noi cittadini: riempire le poltrone di via Platone, sostenere questa visione e lasciarci contaminare da una bellezza che, finalmente, è tornata a essere di casa.

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