Santa Elisabetta (AG) – Ci sono notizie che scrivi con distacco professionale, e altre in cui, invece, ci metti tutto te stesso. Scrivere questo comunicato ha per me un sapore speciale, perché stavolta non vi parlo solo da “giornalista”, ma vi invito a un evento in cui sarò coinvolto in prima persona.
Il prossimo 4 luglio 2026, alle ore 20.30, la Biblioteca “Maria Messina” (in Corso Uberto 92, a Santa Elisabetta) si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di empatia e consapevolezza. Come Presidente del Centro Culturale Hosàytos, avrò infatti l’enorme piacere di moderare e animare la tavola rotonda “Lo spettro autistico senza filtri”.
Il cuore della serata sarà la presentazione del libro “Nenni e l’arrivo del Signor Piccolomini”, un gioiello scritto da Valentina Oliveri. Dialogherò direttamente con Valentina, guidati da una frase di Rachel Barcellona che per me racchiude l’essenza di ciò che cerchiamo di fare: “Ognuno ha una montagna da scalare e l’autismo non è stata la mia montagna, è stata la mia opportunità di vittoria.”
Perché i Comuni sono il nostro primo “farmaco sociale”?
Da cittadino osservo le dinamiche sociali, e da organizzatore di eventi so quanto sia difficile smuovere le coscienze. Per questo voglio soffermarmi su un aspetto cruciale di questo evento: la presenza attiva delle istituzioni. Avremo con noi, per i saluti istituzionali, Liborio Gaziano, Sindaco di Santa Elisabetta, e Ida Cuffaro, Sindaca di Raffadali. Insieme a loro, l’Assessore alla Cultura Erika Fragapane e il Presidente del Consiglio Comunale Mario Sicorello. Non è una semplice parata istituzionale. Quando gli enti locali ci mettono la faccia, trasformano l’autismo da “questione privata” delle famiglie a responsabilità collettiva. Un Comune che si fa promotore di questi spazi di dialogo dice ai suoi cittadini: nessuno qui è invisibile. E badate bene, non è solo una bella riflessione, è scienza. I numeri dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ci dicono che in Italia 1 bambino su 77 (tra i 7 e i 9 anni) rientra nello spettro autistico. Ma c’è di più: recenti studi pubblicati su riviste mediche di riferimento globale, come The Lancet Psychiatry, ribadiscono con forza che gli interventi di community awareness (la sensibilizzazione capillare sul territorio) agiscono come un vero e proprio volano terapeutico. Una comunità istruita e supportata dalle amministrazioni locali abbatte lo stigma, azzera l’isolamento e migliora concretamente la qualità della vita delle persone neurodivergenti.
Una rete di esperti per capire, insieme
Non sarò solo a dialogare con l’autrice. Per dare spessore pratico e scientifico al nostro incontro, ho voluto accanto a noi professionisti straordinari che vivono queste realtà ogni giorno. Ci saranno Floriana Di Vincenzo, Logopedista Deglutologa presso l’ICS Maugeri di Sciacca, ed Elisa Cipolla insieme ad Antonio Vetro, anime del Centro Autismo “Il Canto di Ario” di Aragona. Sarà una serata senza filtri, senza linguaggi incomprensibili, fatta da persone per le persone. Vi aspetto. L’ingresso è rigorosamente libero. Venite a informatevi, venite a fare rete. Perché le montagne si scalano molto meglio quando non si è da soli.
I dettagli per non mancare:
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Dove ci vediamo: Biblioteca “Maria Messina”, Corso Uberto 92, 92020 Santa Elisabetta (AG)
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Quando: Giovedì 4 Luglio 2026, a partire dalle ore 20.30
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Ingresso: Libero e gratuito (e siete tutti i benvenuti!)