La storia di una delle più quotate aziende vinicole della Campania tra l’agro aversano e quello beneventano nasce con la compravendita documentata e datata 1810, testimonia quando il  trisavolo dei Fontana diviene proprietario di un podere in Carinaro.

La Tenuta Fontana nasce nel 2009 da due giovani imprenditori Mariapia e Antonio, sostenuti nelle loro attività agricolo-colturali  dai loro genitori Raffaele e Diana. I primi vigneti sono quelli dell’Agro Aversano, poi sono state cercate le posizioni migliori ampliando la produzione con altre colture in zona Falerno del Massico ed una a Pietralcina nel Sannio.

Sono molto elevati gli standard qualitativi  DOP E DOC del vino in queste provincie, ultimo riconoscimento ” Sannio Falanghina Città europea del Vino 2019″. La Tenuta Fontana esprime l’eccellenza di queste terre essendo tra i maggiori produttori di: Asprinio di Aversa dop; spumante Olmo; Falanghina e  Aglianico Sannita.

I Fontana sono promotori di trattamenti all’avanguardia della produzione vinicola per migliorare le proprietà salutari e  la sostenibilità per l’ambiente. Un’attenzione e una cura volte sempre al gusto e  ai valori autentici  e caratteristici del vino, tanto impegno riconosciuto in più campi:

  • Patrimonio culturale immateriale della Campania per il suo metodo di coltivazione della vite maritata al pioppo con l’alberata aversana;
  • Classificati tra i vini ICEA che sono ancora più naturali di quelli biologici;
  • A titolo oneroso nel 2018 è stata affidata la vigna borbonica con l’uso del marchio Vigna di San Silvestro – Reggia di Caserta;
  • Il Palagrello bianco e nero del marchio Vigna di San Silvestro – Reggia di Caserta ottiene il riconoscimento IGT;
  • Vinous con Ivan D’Agata  ha recensito  il vino Civico 2 con 91 punti;
  •  Merano Winefestival edizione  2019  invitati per essere tra le migliori aziende vinicole: biologiche, biodinamiche, naturali, orange, e PIWI resistenti alle malattie.

Fondamentale l’apporto di un enologo sapiente e intraprendente, come Francesco Bartoletti, in grado di indirizzare tutte le colture al massimo della qualità DOC e DOCG.

Tenuta Fontana - Asprinio

La Tenuta Fontana e il segreto di comprendere e rafforzare le tradizioni.

Gli imprenditori Antonio e Mariapina Fontana hanno saputo dare una voce agli argomenti che il vino dell’asprinio nell’Agro aversano detta. Essi sono i cultori di una tradizione che trova le radici come figli d’arte di cinque generazioni. Nel tempo sono state affrontate delle scelte per rendere migliore la produzione e nell’ottica delle moderne teorie compatibili con le risorse del pianeta.

L’azienda vitivinicola è il frutto di pratiche virtuose legate all’agricoltura ecocompatibile. E’ tutto certificato ufficialmente dall’ente ICEA garante dell’etica e della tutela ambientale. E’riconosciuta un’agricoltura biologica che ammette solo l’utilizzo di sostanze naturali escludendo tutti i prodotti di sintesi chimica.

Francesco Bartoletti ha segnato un grande traguardo per la Tenuta Fontana adoperandosi a cercare qualità e visibilità. Durante il Merano Wine Festival il suo lavoro ha avuto molti riconoscimenti per l’azienda vitivinicola. Ai vini sono stati assegnati i premi più prestigiosi: bollino rosso per il Civico 28 e l’ Agliatico in purezza. Il massimo riconoscimento ufficiale raggiunto, l’apoteosi con Alberata di Aversa Doc, è il bollino d’oro assegnatoli.

L’Alberata della Tenuta Fontana.

L’Alberata è un bianco fermo ottenuto da una vigna esistente da oltre 150 anni, coltivata dalla famiglia Fontana. Rimasta sempre nei suoi terreni di sabbia la vite ha raggiunto i dieci metri di altezza, caratteristica ottimale per resistere alla peronospera. Il metodo di produzione e conservazione dentro le anfore appartiene all’epoca romana. Il bollino Oro delle premiazioni MWF ha fatto da cassa di risonanza nel mondo riguardo le modalità uniche di vendemmia eroica.

La coltivazione conosciuta col nome di alberata per l’asprinio ebbe un’origine semplice confine tra i vitigni e le alberate di pioppi.

Gli antichi romani assegnano ai coloni acri e per ottimizzare le colture della proprietà le viti le legavano ai pioppi. Massimo quattro o cinque viti alte evitavano malattie fungine: la pernospera, oidio ed altre. Questo sistema di legare le viti agli alberi non permette una raccolta meccanizzata per il piccolo spazio. Per minimizzare le infezioni e virosi varie vengono alternate dai contadini l’uva fragola e le viti locali. Questa coltura alberata aversana produce un vino che non supera gli 8,5-10,5°. Buono il valore riscontrato nell’uva  con un tasso di acidità che si aggira tra i 7-9 g/l e un pH basso di 3.

Tenuta Fontana - Vitivinicola

Tenuta Fontana protagonista della valorizzazione dell’antica Vigna Borbonica della Reggia di Caserta.

Dietro la cascata del Parco dell’ Oasi WWF San Silvestro è collocata la Vigna di San Silvestro-Reggia di Caserta. Una  nuova sfida partecipare al bando del comune per la Tenuta Fontana per far rinascere il vigneto di San Silvestro-Reggia di Caserta. Una vigna riportata in vita partendo dalle descrizioni e dalle testimonianze documentate riguardanti la tenuta di caccia dei Borbone, molto stimata ancora oggi. L’enologo Francesco Bartoletti ha il merito di aver pubblicizzato in tutto il mondo l’Aberata e il significato della vendemmia eroica. La realizzazione della vigna storica nello scegliere il portinnesto più giusto per la qualità del terreno.  Col risultato di poter restituire l’attività agro-ambientale biologica della storica vigna. Così è stato disposto un ettaro di terreno diviso tra la qualità di vino Pagliarello bianco e nero, il frutto è diventato IGT.

Lo storico vitigno concepito e prodotto dalle capacità imprenditoriali Fontana è stato premiato dalla Pro Loco di Cesa e sottoscritto dall’amministratore comunale. E’ stato riconosciuto il merito della coltivazione della Vendemmia Eroica dell’ Asprinio.  La Regione Campania con il decreto n. 205 ai sensi della convenzione Unesco riconosce l’Alberata aversana patrimonio immateriale della regione Campania.

La degustazione di un vino dalle proprietà organolettiche essenziali ottenute con uve pregiate di vitigni secolari coltivati sopra tutto con il metodo dell’Alberata.

Lo Sciascinoso o Olivella è il nome di una bacca nera che denomina un vino in commercio dopo due anni di invecchiamento. Testimonianze  del nobile vino sono datate duemila anni fa a partire dai tempi di Plinio il Vecchio tratto dalla Naturalis Historia. Da sempre questo vitigno trasmette un aroma tutto campano, particolarmente amato per tagliare altri vini grassi e strutturati. I 50 ettari distribuiti tra Napoli, Benevento e Avellino sono coltivati con l’Olivella secondo gli studi sul Dna realizzati presso l’Università di Udine.

L’Asprinio è iscritto al Registro Nazionale delle varietà di Vite nel 1970 e da allora si studia la sua origine greca. Il vino senza incroci appartiene alla Calabria già dalla seconda metà del II a. C.  durante il periodo che vede alleati i romani e sanniti. Recentemente osservando i mezzi e gli strumenti di raccolta simili scaturisce una nuova tesi: una origine Caucasica.

L’Asprinio è una coltura pregiata che rischia di estinguersi, così l’azienda vitivinicola Fontana protegge le viti. La vinificazione di questo frutto quasi simile all’uva selvatica produce i seguenti esemplari:

  • Asprinio di Alberata
  • Spumante “Olmo” di gran perlage
  • Primus, la grappa
  • Lo Sciascinoso in purezza con i suoi 12,5 gradi, elegante e snello, mai banale.

L’azienda fortemente radicata nel proprio territorio ritiene di dover promuovere, insieme alle altre attività presenti come Patrimonio Mondiale Unesco, il proprio paesaggio.

Le capacità imprenditoriali innovative e le conquiste.

La realtà dell’Alberata aversana e il suo metodo di coltivazione della vite maritata al pioppo  sono Patrimonio immateriale della Campania.  Il riconoscimento è merito del progetto della Pro Loco Cesa  e dell’amministrazione comunale di dicembre 2018 a favore della Vendemmia Eroica. Questo è il simbolo più autentico della produzione del vino asprinio in grado di esaltare i legami tra uomo, natura e tradizione. Da questo importante lavoro di qualificazione e produzione è nata Alberata Asprinio di Aversa Dop dal sapore antico.

E’ molto importante curare l’immagine della rinascita della vigna di San Silvestro presso la Reggia di Caserta. Presso la Tenuta di Carinaro è stato ospitata una figura d’eccezione per comunicare al meglio l’immagine dell’azienda Fontana: Luciano Pignataro.  Un uomo vincitore del Premio Veronelli 2008, responsabile della Guida Ristoranti Espresso e coordinatore di Slow Wine in Campania, Basilicata e Calabria. Un incontro importante avvenuto presso Carinaro tale da delineare un progetto editoriale curato sul blog molto seguito www.lucianopignataro.it. Antonella Amadio grande esperta Campana scrive principalmente per il “Wine blog Luciano Pignataro” con la sua rubrica “Falsi d’autore”.

Tenuta Fontana - Uva

L’amore per il patrimonio artistico e storico.

La Manifestazione internazionale dei Nastri d’Argento.

I Nastri d’Argento sono parte delle iniziative più importanti per il cinema italiano soltanto dietro cronologicamente solo agli Academy Awards. Il 29 giugno 2019 l’azienda vinicola diventa la partner ufficiale dei Nastri  d’Argento presso il teatro Antico di Taormina. Un evento patrocinato dal Mibact e organizzato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografi Italiani reso più scintillante dal vino della Tenuta Fontana..

Di Bolla in Bolla e 195 etichette campane tra le maggiori.

Sempre attiva la Tenuta nel 2019 partecipa a Novara presso il Castello Visconteo Sforzesco. Un evento singolare dedicato allo Champagne e Spumante “Di Bolla in Bolla”. I curatori sono due grandi nomi Dante Del Vecchio e Guido Invernizzi per la master class dedicata all’Asprinio di Aversa. Un contesto che mette in risalto davanti un pubblico preparato e scelto, formato da 10 master class. Un vino inconfondibile e straordinario anche tra le 195 etichette presenti prodotte da 91 aziende espositrici.

Una degustazione d’eccezione con più di 4600 aziende di trenta paesi.

Fontana partecipa al Vinitaly, un grande evento della durata di quattro giorni dedicati al più importante salone internazionale del vino e distillati. Una girandola di grandi eventi, rassegne, degustazioni e workshop mirati all’incontro delle cantine espositrici più di 4600 aziende provenienti da più di trenta paesi diversi.

I primi cinque paesi per numero di prodotti in filiere DOP/IGP/STG

Una cornice d’eccezione Villa Rufolo per esaltare il vino campano.

L’amore per la propria terra e le tradizioni è la manifestazione Campania Stories che si tiene nella storica Villa Rufolo di Ravello. Un suggestivo angolo di meraviglia architettonica  della Costiera Amalfitana che ospita l’evento più atteso della durata di cinque giorni. Si radunano 88 aziende che con le loro 200 bottiglie esaltano tutto il colore e l’aroma dei vini di tutta la Campania. Tra i protagonisti dell’evento non poteva mancare la partecipazione  dell’azienda vinicola Fontana. Nuovamente confermati i vini scelti della Tenuta Fontana con i suoi intramontabili: Alberata e Civico 44.

Tenuta Fontana - Degustazione

Il vino Asprinio e la curia romana.

Già dagli inizi dell’associazione avvenuta a maggio 2016 il presidente di Tota Pulchra Monsignore Jean-Marie Gervais aveva stretto rapporti con Antonio e Mariapina Fontana. Una stima reciproca che spesso vede la Tenuta Fontana partecipare alle iniziative offrendo generosamente i loro prodotti agli astanti. Il calice offerto a Tota Pulchra è stato come l’augurio di Andrè Simon: ” il vino è un amico, il vino è una gioia e, come il sole, il vino è patrimonio di tutti”.

Vini di qualità amati anche dai Papi.

Vini provenienti dalle cantine con la degustazione offrono un bellissimo viaggio in quelle terre amate dai Papi. Dalla curia non è specificato mai il vitigno, esaltano invece esclusivamente le doti del vino bianco, rosso e spumante. La schietta citazione del Cinquecento di Sante Lacerio il bottigliere del Papa:” …L’Asprino…il migliore proveniva da Aversa presso Napoli. Di Asprinii ve n’eran di bianchi e di rossi. Come dice il nome eran molto crudi e dissetanti d’estate, così li usava talvolta Sua Santità”.

Luoghi mistici e affascinanti dove si narra sia passato Gesù.

Un turismo religioso quello della Campania lontano dalla mondanità e ricco di luoghi spirituali dove è più facile incontrare Dio. La campagna ornata di stradine contornate da siepi, orti, alberi e vigne nei pressi di Pietrelcina dove il Santo si rifugiava per scrivere e studiare. Nei componimenti scolastici di Padre Pio:” Tutti i contadini erano sparsi per le campagne ed anche i pastori uscivano con i loro greggi. Gli usignoli piamente entro le macchie cinguettavano. Qua si sentivan belar pecore, là si vedevano saltellare agnelletti”.

Tenuta Fontana - Vite

Museo a cielo aperto la campagna a testimoniare  un importante passato.

La Tenuta Fontana è  come un monumento al territorio e alle risorse in quanto esprime le caratteristiche del suo paesaggio.

L’esperienza è quella di considerare il vino come il prodotto migliore per far conoscere un territorio e le sue risorse, la storia e la cultura, le tradizioni e i piatti tipici. L’attività vinicola con l’intento di sostenere e tutelare  l’ambiente, insegnando a rispettare la natura. Far conoscere e apprezzare l’ eco-sostenibilità nel rispetto della tradizione e innovazione. Una campagna che si presta alla scelta e utilizzo  dei migliori materiali per l’imbottigliamento e le tecniche più innovative. Un Giano bifronte che offre il meglio dell’innovazione rispettando la storia e la memoria, ma guardando avanti. Portare avanti i propri valori con sobrietà e cercare di distinguersi sempre sono il motto della Tenuta Fontana.

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