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La disciplina dell’efficacia. Convegno per il centenario di Giuseppe Cassieri — La Superba Umiltà
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La disciplina dell’efficacia. Convegno per il centenario di Giuseppe Cassieri — La Superba Umiltà

Il 22 aprile 2026, la Biblioteca nazionale centrale di Roma ha ospitato una giornata di studi dedicata al centenario di Giuseppe Cassieri, autore che ha attraversato il Novecento italiano con una voce rigorosa ed etica, profondamente radicata nella complessità del reale.

Dopo i saluti istituzionali di Stefano Campagnolo, la lectio di Alberto Sinigaglia — fondatore nel 1975 del supplemento culturale → TuttoLibri del quotidiano → La Stampa al quale collaborava anche Cassieri e da cui nacque la loro amicizia — ha aperto un percorso critico rivolto a un pubblico selezionato di accademici, scrittori, filologi, linguisti e studiosi.
Le letture sceniche di Michele Placido e Anita Caprioli hanno restituito la densità teatrale e la voce drammatica dei brani tratti dal volume postumo ‘La superba umiltà’ (Manni Editori, 2026).

Gli interventi successivi hanno approfondito la posizione di Cassieri nel sistema letterario italiano, mettendo in rilievo la sua disciplina stilistica, la coerenza metodologica e la capacità di interrogare il reale attraverso una scrittura che coniuga rigore analitico e tensione morale. Le relazioni hanno ricostruito le linee portanti della sua opera, evidenziando la precisione lessicale, l’attenzione alla struttura narrativa e la costante riflessione sul rapporto tra individuo, linguaggio e responsabilità civile, nonché l’aspetto sarcastico, talvolta grottesco, di alcuni personaggi dei suoi romanzi.
Il confronto tra studiosi ha restituito un autore che ha saputo attraversare il secolo con una postura intellettuale intransigente, capace di coniugare osservazione, etica e profondità critica.

Il convegno, nella sua interezza, ha ricostruito l’eredità culturale di Cassieri, sottolineando: la sua precisione lessicale come responsabilità etica; la sua scrittura di confine che integra antropologia, storia e introspezione; il suo interesse per l’etimologia e la filologia; il suo sguardo civico che ha interrogato senza concessioni la società italiana; e il legame con le radici garganiche, che costituisce la matrice di un pensiero che unisce memoria, identità e ascolto del quotidiano.

La presenza dei figli, Alessandro Cassieri, corrispondente RAI, e Nicoletta Cassieri, direttore archeologo presso la Soprintendenza ABAP di FR-LT, ha aggiunto una preziosa prospettiva familiare e professionale, ricordando come l’opera del padre continui a generare riflessioni sulla responsabilità dello scrittore e sul ruolo della cultura nella vita pubblica.

L’incontro ha confermato Cassieri come autore di “Superba Umiltà”: una figura che ha lasciato un patrimonio di pensiero fondato su metodo, lucidità e disciplina critica, lenti fondamentali per comprendere il nostro tempo e il lascito che continua a generare pensiero e interrogativi.

Ringraziamo sentitamente l’artista e antropologo Luigi Manciocco e Claudia Manciocco, autori del saggio antropologico ‘Una casa senza porte. Viaggio intorno alla figura della Befana’ (Melusina, 1995), opera sulla quale Giuseppe Cassieri intervenne con recensioni e contributi critici, instaurando con loro un dialogo intellettuale fondato sulla ricerca antropologica e sulla riflessione culturale; la loro fiducia ha reso possibile a The Board Behind la divulgazione di questo incontro.

Per maggiori dettagli: Introduzione di Alberto Sinigaglia

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