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Un Ponte di Dialogo a Melaka: l’Incontro tra la World Organization of States e la Kampung Kling Mosque
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Un Ponte di Dialogo a Melaka: l’Incontro tra la World Organization of States e la Kampung Kling Mosque

Ascolta la versione audio di questo articolo (generata da IA).

Oggi 27 giugno 26, alle ore 11:00 am, la storica Kampung Kling Mosque di Melaka ha fatto da cornice a un significativo incontro interreligioso tra Padre Marco Baragli, Consigliere per la Cooperazione della World Organization of States (WOS), e il rappresentante della moschea, il signor Abdul Rahman Khan.

Melaka, splendida città patrimonio dell’UNESCO, si conferma ancora una volta un simbolo globale di convivenza e armonia: in pochissimo spazio, infatti, convivono pacificamente i luoghi di culto delle principali fedi della regione, tra cui l’Islam, il Cristianesimo, il Buddismo, l’Induismo e il Taoismo. È in questo palcoscenico di pluralismo che si è svolto un colloquio caratterizzato da profonda cordialità, apertura e mutua accoglienza.

L’entusiasmo per la visita di Padre Marco è stato tangibile fin dai primi istanti, con un’accoglienza così calorosa che non c’è stato nemmeno il tempo di posare lo zaino prima di scattare una foto ricordo insieme, a testimonianza di un’empatia immediata.

Il cuore del dialogo si è sviluppato attorno a due binari teologici ed esistenziali speculari: la mancanza di Dio intesa come nostalgia (“Dio mi manchi”) e la domanda su dove sia Dio di fronte alle sofferenze e alle crisi che stanno scuotendo il pianeta.

I due rappresentanti hanno trovato una perfetta convergenza di vedute, sottolineando come il senso di vuoto interiore dell’uomo contemporaneo non sia un’assenza assoluta, ma un richiamo e una sete spirituale che accomuna ogni credente e che spinge alla ricerca del bene.

Di fronte agli interrogativi sulle tragedie odierne, la visione condivisa è stata che Dio non è distante, ma soffre con l’umanità, manifestandosi attraverso le mani di chi soccorre, consola e costruisce la pace; la responsabilità del male nel mondo, hanno convenuto, deriva unicamente dalle scelte umane quando si allontanano dall’amore e dalla giustizia.

In un momento storico segnato da troppi conflitti nel mondo, i due leader hanno ribadito con forza che il dialogo interreligioso non è un’opzione, ma una necessità vitale per evitare le guerre.

Dal punto di vista della World Organization of States, la cooperazione tra le religioni è un pilastro fondamentale della diplomazia preventiva e della stabilità globale: quando le fedi dialogano, si abbattono i pregiudizi che spesso vengono strumentalizzati per giustificare le violenze. Padre Marco ha evidenziato come la pace globale non possa prescindere da una “fratellanza universale” vissuta sul campo, dove le diversità diventano ricchezza e mai motivo di divisione.

A suggello di questo fruttuoso momento di condivisione, il signor Abdul Rahman Khan ha omaggiato Padre Marco con una copia del Sacro Corano in lingua italiana. Questo gesto di grandissima apertura culturale e spirituale è stato molto apprezzato dal Consigliere WOS, che ha ringraziato sentitamente per lo squisito benvenuto, lanciando da Melaka un messaggio chiaro: la pace si costruisce un passo alla volta, tendendo la mano e ascoltando l’altro.

Marco Baragli

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