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Viaggio nell’anima letteraria siciliana: Salvatore Ferlita chiude la rassegna al Borgo Santa Rita

Giunge al suo atteso epilogo la rassegna di incontri letterari al Forno Santa Rita Pisciacane, suggestivo borgo rurale nel cuore della Sicilia. L’appuntamento conclusivo, previsto per venerdì 18 settembre alle ore 18,00, promette un’immersione totale tra le pagine e i sapori dell’Isola, come confermato dai dettagli riportati nella locandina ufficiale.

Ospite centrale dell’evento sarà il critico letterario, saggista e docente universitario Salvatore Ferlita, studioso d’eccellenza della letteratura italiana contemporanea e delle scritture siciliane del Novecento. Al centro del dibattito ci sarà la sua opera “Agrigento di carta”, edita da Il Palindromo e presentata nel manifesto come una vera e propria “Guida letteraria della provincia”.

Il libro di Ferlita è il racconto di un racconto. Le indimenticabili pagine del premio Nobel Luigi Pirandello faranno da “tom tom” straniante per guidare il lettore oltre il velo in cemento e malta di Girgenti-Montelusa-Richieri, alla scoperta della sua anima più sfuggente. Ma l’indagine si estende, mappando una provincia letteraria mirabolante: dalla Porto Empedocle di Andrea Camilleri alla Racalmuto di Leonardo Sciascia, incrociando la Favara primitiva e vitale di Antonio Russello, i fasti perduti evocati da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, fino alle suggestioni mitopoietiche delle isole di Lampedusa e Linosa.

I dettagli chiave dell’evento conclusivo:
– Data e ora: Venerdì 18 settembre ore 18,00.
– Location: Incontri letterari al Forno Santa Rita.
– Dialogo letterario: Salvatore Ferlita dialoga con l’autore Alessandro Cutrona.
– Accompagnamento artistico: La serata prevede interventi musicali a cura di Giuseppe Rapè.

Supporto all’evento: L’iniziativa vede anche la collaborazione della libreria ubik di Caltanissetta.

A incorniciare la serata è il significato profondo della rassegna (ideata da Vito Catalano e Salvatore Falzone) che porta il titolo “Anche un libro viene cucinato”. Questa citazione esatta di Leonardo Sciascia, estrapolata da una registrazione di Aldo Scimè durante una conversazione con Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo, troverà la sua compiuta realizzazione a fine serata. Dopo aver nutrito la mente, ci sarà spazio per il palato con una tradizionale degustazione di “pane cunzato” e pizze siciliane, sigillando così l’unione perfetta tra la grande letteratura e l’anima gastronomica del nostro territorio.

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